Partito Liberaldemocratico, Lara Zinci eletta segretario provinciale di Perugia

Il Partito Liberaldemocratico Umbria rafforza la struttura territoriale: l’assemblea di Bastia Umbra sceglie l’ex candidata sindaco di Deruta, tra riforma del partito, sicurezza e rilancio economico

Il Partito Liberaldemocratico Umbria prosegue il percorso di strutturazione a livello territoriale. Nei giorni scorsi l’assemblea degli iscritti, riunita a Bastia Umbra, ha eletto Lara Zinci segretaria provinciale per Perugia. All’incontro era presente anche il segretario regionale Enrico Bartoccioni, che ha rivolto alla neo eletta le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Nel suo discorso di insediamento la nuova segretaria ha indicato le priorità per il territorio e le linee di riforma dell’organizzazione interna.

Chi è Lara Zinci

Perugina di nascita, insegnante di scuola secondaria di professione, Lara Zinci è da sempre su posizioni liberali e radicali e da molto tempo impegnata in politica. In passato è stata candidata a sindaco di Deruta in una lista di centrosinistra, come indipendente. Ha fatto parte inoltre di una delle realtà costituenti del partito, l’associazione Orizzonti Liberali di Luigi Marattin.

I tre pilastri dell’azione politica

Nel discorso di insediamento la segretaria ha affermato che l’azione politica per il territorio deve fondarsi su “tre pilastri imprescindibili”. Il primo è la libertà economica, da perseguire sostenendo il tessuto produttivo e imprenditoriale locale con la riduzione della burocrazia e una tassazione equa, commisurata alle reali esigenze delle imprese. Il secondo pilastro è la sicurezza e la legalità, da mettere al centro dell’impegno lavorando in stretta vicinanza con le forze dell’ordine. Il terzo è il principio di sussidiarietà, con il rispetto della persona e della sua relazione con la comunità.

La riforma del partito sul territorio

Per trasformare questi valori in realtà, Zinci ha indicato la necessità di una profonda riforma dell’organizzazione del partito. Il coordinamento provinciale non dovrà più essere un luogo di decisioni verticistiche, ma diventare il motore dell’ascolto e della partecipazione democratica. Il cambiamento passa dalla promozione dei circoli territoriali nei comuni della provincia, con autonomia operativa e risorse per le iniziative locali.

Tra le proposte figura anche la Consulta degli Amministratori Locali, un tavolo permanente tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, anche di diverse forze politiche, per un confronto costante sulle criticità e sulle strategie di crescita. Il tutto sarà guidato dai principi di meritocrazia e trasparenza, con criteri chiari e condivisi per selezionare la classe dirigente e i candidati alle competizioni amministrative.

Infrastrutture, lavoro, agricoltura e giovani

Sul piano programmatico il partito provinciale si impegna a presentare proposte concrete su settori strategici. In tema di infrastrutture, la priorità indicata è lo sblocco delle opere pubbliche ferme e il potenziamento della rete digitale a banda larga, per contrastare l’isolamento dei piccoli comuni. Zinzi ha proposto inoltre un “Patto per il Lavoro” provinciale capace di mettere in rete scuole, università e associazioni di categoria.

L’ambiente e l’agricoltura restano tra i temi indicati, attraverso la tutela del patrimonio paesaggistico e il sostegno diretto alle aziende agricole e vitivinicole. La segretaria ha poi sottolineato il pieno sostegno al movimento giovanile provinciale, per la formazione politica dei ragazzi. Ha infine indicato la valorizzazione delle competenze femminili negli organi direttivi, superando le logiche di mera quota di genere a favore del merito e del talento riconosciuto.

Bartoccioni: “L’Umbria continua a spopolarsi”

Il segretario regionale Enrico Bartoccioni ha sottolineato l’importanza di costruire in Umbria un piano di rilancio economico che eviti lo spopolamento e arresti il declino del territorio. “I numeri ci dicono che l’Umbria continua a spopolarsi perché non offre opportunità ed ha gli stipendi più bassi d’Italia”, ha spiegato. Ha poi aggiunto che a questo si somma un forte senso di insicurezza sociale e che servono basi solide per un vero rilancio. A suo giudizio queste non possono passare unicamente dalla Zes: “se non è accompagnata da una drastica ristrutturazione economica, non apporterà alcun beneficio”.

Redazione

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