La discussione sulla legge sul fine vita in Umbria entra nel vivo con la presa di posizione di ORA! Umbria, che chiede all’Assemblea legislativa di approvare la proposta di iniziativa popolare “Liberi subito” e rivolge un appello diretto a Forza Italia affinché sostenga il provvedimento. La richiesta arriva mentre la presidente della Regione, Stefania Proietti, annuncia in Aula la decisione di non partecipare alla votazione del 22 ottobre. Al centro del confronto ci sono le procedure per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, la tutela della dignità personale e il ruolo delle istituzioni regionali nel garantire i diritti riconosciuti dall’ordinamento.
L’appello di ORA! Umbria a Forza Italia
La posizione di ORA! Umbria è favorevole all’approvazione della proposta di legge, considerata un passaggio necessario per affrontare una questione che riguarda direttamente la libertà individuale e le scelte delle persone nelle condizioni previste dalla normativa e dalla giurisprudenza.
«Dopo mesi di ritardi e rinvii, auspichiamo che il tempo abbia portato consiglio: la legge sul fine vita deve essere approvata», afferma ORA! Umbria, sollecitando una decisione da parte dell’Assemblea legislativa.
L’appello si rivolge in particolare a Forza Italia, chiamata a valutare un voto favorevole sulla base della propria identità politica liberale e moderata.
«Per questo rivolgiamo un appello anche a Forza Italia, in quanto forza liberale e moderata: votare a favore sarebbe un segnale importante», sostiene ORA! Umbria.
Il messaggio punta a portare il confronto oltre gli schieramenti politici, individuando nella libertà di scelta e nella responsabilità individuale principi sui quali cercare una convergenza.
Per ORA! Umbria, infatti, il riconoscimento dei diritti non dovrebbe essere considerato una questione riservata a una singola parte politica. Il sostegno alla legge viene presentato come un possibile terreno di confronto tra forze con orientamenti differenti.
Stefania Proietti non partecipa al voto su Liberi subito
La richiesta di approvare la norma si inserisce in una giornata segnata anche dall’intervento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha comunicato all’Assemblea legislativa la propria intenzione di non prendere parte alla votazione.
«La mia non partecipazione è una scelta meditata, in parte anche sofferta», ha spiegato Proietti durante il dibattito, richiamando il valore della dignità umana e i principi costituzionali.
Nel suo intervento la presidente ha ricordato Laura Santi, la giornalista perugina affetta da sclerosi multipla, morta il 21 luglio 2025 dopo essersi autosomministrata un farmaco. Santi aveva sostenuto pubblicamente la battaglia per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, diventando un punto di riferimento nel dibattito regionale sul fine vita.
«Dopo la vicenda di Laura ha pervaso l’Umbria un profumo di rispetto», ha dichiarato Proietti, auspicando che lo stesso atteggiamento accompagni anche la decisione dell’Assemblea legislativa.
La presidente ha ribadito la necessità di mettere al centro la dignità delle persone, scegliendo tuttavia di non esprimere un voto sulla proposta.
Diritti e sviluppo sociale al centro della posizione di ORA! Umbria
Nella propria presa di posizione, ORA! Umbria collega la questione del fine vita a una visione più ampia dello sviluppo regionale, che non dovrebbe limitarsi agli aspetti economici e produttivi.
«La modernizzazione della nostra Regione non passa soltanto dallo sviluppo economico, dal lavoro e dall’innovazione tecnologica, ma anche dalla capacità di tutelare i diritti e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone», sottolinea ORA! Umbria.
Secondo questa impostazione, le politiche economiche e quelle sociali dovrebbero procedere insieme, senza essere considerate obiettivi alternativi. Il tema del fine vita viene quindi inserito tra le questioni che riguardano la qualità della vita e il rapporto tra cittadini e istituzioni.
«L’Umbria non può restare indietro su un tema che riguarda la libertà individuale, la dignità della persona e il diritto di scegliere», afferma ancora ORA! Umbria.
La proposta “Liberi subito” riguarda le modalità organizzative e le procedure sanitarie per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, nell’ambito delle condizioni individuate dalla Corte costituzionale.
Il riferimento giuridico nazionale è rappresentato dalla sentenza 242 del 2019, con la quale la Consulta ha stabilito specifiche condizioni di non punibilità dell’aiuto al suicidio, prevedendo verifiche da parte del servizio sanitario pubblico e il coinvolgimento degli organismi etici competenti.
La richiesta di un voto oltre gli schieramenti politici
Per ORA! Umbria, l’approvazione della legge dovrebbe essere affrontata senza trasformare il confronto sui diritti in una contrapposizione tra maggioranza e opposizione.
«Il progresso economico e quello sociale devono essere obiettivi comuni, non battaglie contrapposte o appannaggio di una sola parte politica», si legge nella posizione espressa dal movimento.
È su questo punto che si concentra anche l’invito rivolto a Forza Italia. ORA! Umbria considera un eventuale sostegno del partito alla proposta un segnale di attenzione ai principi liberali e alla libertà individuale.
La richiesta arriva dopo un percorso legislativo che, secondo ORA! Umbria, è stato caratterizzato da ritardi e rinvii. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’approvazione della norma, superando le divisioni politiche che accompagnano il confronto sul suicidio medicalmente assistito.
«Sui diritti, ci aspettiamo che prevalgano la libertà e la responsabilità, oltre l’appartenenza politica», è la posizione espressa da ORA! Umbria alla vigilia della decisione dell’Assemblea.
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