Fuga dei giovani dall’Umbria, Romizi propone un piano contro lo spopolamento

Una mozione firmata dai consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Romizi e Laura Pernazza chiede alla Giunta di attivare strumenti europei per attrarre competenze, favorire il rientro dei giovani emigrati e sostenere l'occupazione nelle aree interne.

Romizi

Contrastare la fuga dei giovani dall’Umbria e lo spopolamento delle aree interne, creando nuove opportunità di lavoro e favorendo il rientro di chi ha lasciato la regione. È l’obiettivo della mozione presentata dal consigliere regionale di opposizione Andrea Romizi (Forza Italia), sottoscritta anche dalla consigliera Laura Pernazza, che sarà discussa domani dall’Assemblea legislativa dell’Umbria. L’atto impegna la Giunta di Palazzo Donini a valutare una strategia per attrarre e trattenere capitale umano, anche attraverso la collaborazione con altre regioni europee e l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla Commissione europea per affrontare il declino demografico e la perdita di lavoratori qualificati.

Giovani e lavoro in Umbria, la proposta di Romizi

Al centro della mozione c’è la richiesta di costruire un sistema capace di offrire ai giovani maggiori possibilità di formazione, occupazione e crescita professionale senza dover necessariamente lasciare il territorio regionale.

Romizi propone alla Giunta di «elaborare una strategia per trattenere e attrarre giovani e competenze, valorizzando il raccordo tra università, sistema produttivo e istituzioni formative».

L’obiettivo è rafforzare il collegamento tra i percorsi di studio e le esigenze delle imprese, favorendo l’ingresso nel mercato del lavoro e creando condizioni più favorevoli per chi intende sviluppare la propria attività professionale in Umbria.

Tra gli interventi indicati figurano percorsi di inserimento lavorativo, incentivi al rientro dei giovani umbri emigrati e misure per favorire l’insediamento nelle aree interne.

La proposta riguarda quindi sia i giovani che vivono ancora in regione sia coloro che si sono trasferiti altrove per motivi di studio o lavoro. Per questi ultimi, la mozione chiede di valutare strumenti che possano rendere concretamente possibile il ritorno in Umbria.

Fondi europei e Talent Booster Mechanism contro lo spopolamento

Un ruolo centrale nella proposta è affidato alle opportunità offerte dall’Unione europea attraverso il Talent Booster Mechanism, un’iniziativa della Commissione europea rivolta ai territori che devono affrontare difficoltà demografiche e perdita di capitale umano.

Romizi chiede alla Regione di «promuovere la sperimentazione in Umbria di un modello innovativo, integrato e replicabile, per attrarre e trattenere capitale umano», anche attraverso la collaborazione con le regioni individuate dalla Commissione europea nell’ambito del programma.

L’intenzione è utilizzare esperienze già sviluppate in altri territori per individuare interventi applicabili anche alla realtà umbra, tenendo conto delle caratteristiche economiche e demografiche della regione.

La mozione propone inoltre di avviare un confronto diretto con la Commissione europea per accedere all’assistenza prevista dall’Harnessing Talent Platform, uno degli strumenti collegati al Talent Booster Mechanism.

La piattaforma offre supporto alle regioni interessate dal declino demografico e dalla difficoltà di trattenere persone qualificate, favorendo lo scambio di esperienze e la conoscenza di soluzioni già sperimentate.

Per Romizi, la collaborazione europea potrebbe consentire all’Umbria di affrontare il problema attraverso una programmazione più ampia, anziché limitarsi a singoli interventi.

Aree interne dell’Umbria, incentivi per attrarre nuovi residenti

La mozione dedica particolare attenzione alle aree interne, dove la riduzione della popolazione e la difficoltà di mantenere una presenza stabile di giovani rappresentano questioni rilevanti per lo sviluppo locale.

La proposta punta a favorire l’insediamento di persone e competenze attraverso misure che colleghino le opportunità lavorative alla permanenza sul territorio.

Il tema non riguarda soltanto il ritorno dei giovani umbri che hanno scelto di trasferirsi, ma anche la possibilità di attrarre professionalità provenienti da altre realtà.

In questa prospettiva, il consigliere regionale propone di sviluppare partenariati con le regioni europee coinvolte nel Talent Booster Mechanism, così da condividere buone pratiche e utilizzare modelli che abbiano già trovato applicazione.

Il confronto con altre amministrazioni potrebbe riguardare le politiche per l’occupazione, le iniziative dedicate ai giovani e gli strumenti per sostenere la presenza di lavoratori qualificati nei territori maggiormente interessati dallo spopolamento.

Occupazione e imprenditoria giovanile, la richiesta di risorse alla Regione

Un altro punto dell’atto riguarda il finanziamento delle misure necessarie per rendere operativa la strategia.

Romizi chiede alla Giunta di Palazzo Donini di «individuare, nell’ambito della programmazione regionale ed europea, le risorse e gli strumenti finanziari attivabili per sostenere interventi di attrazione del capitale umano».

L’attenzione dovrebbe concentrarsi in particolare su occupazione, imprenditorialità giovanile e valorizzazione delle competenze, tre ambiti che la mozione considera collegati alla capacità dell’Umbria di mantenere e attrarre giovani.

La richiesta non individua, nelle informazioni diffuse, uno stanziamento economico specifico, ma sollecita la Regione a verificare quali risorse possano essere utilizzate attraverso gli strumenti di programmazione già disponibili a livello regionale ed europeo.

L’atto propone quindi di collegare le politiche per il lavoro alle opportunità di finanziamento, con interventi rivolti sia a chi cerca un’occupazione sia a chi intende avviare un’attività imprenditoriale.

La valorizzazione delle competenze viene indicata come un ulteriore elemento della strategia, soprattutto attraverso il rapporto tra università, imprese e istituzioni formative.

La mozione di Forza Italia arriva in Assemblea legislativa

La proposta di Andrea Romizi e Laura Pernazza sarà esaminata nella seduta dell’Assemblea legislativa dell’Umbria prevista per domani.

Con la mozione, i due consiglieri di opposizione chiedono alla Giunta regionale di assumere impegni specifici sul contrasto alla perdita di capitale umano, individuando possibili collaborazioni europee e strumenti di sostegno economico.

Tra le richieste figurano l’avvio di una sperimentazione regionale, il confronto con la Commissione europea, la definizione di misure per il rientro dei giovani umbri emigrati e il sostegno alle opportunità professionali nelle aree interne.

Redazione

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