Furto nella notte ai danni di un compro oro di via Sacco e Vanzetti a Magione. Intorno alle 3.15, un gruppo di ladri con il volto coperto ha raggiunto l’attività a bordo di un’auto e un furgone, per poi entrare nel negozio e portare via quanto presente all’interno. Il colpo si è consumato in pochi minuti, prima della fuga a bordo dei mezzi.
Il sistema nebbiogeno non li ferma
I malviventi, secondo le prime informazioni, indossavano guanti e passamontagna. L’irruzione non sarebbe stata accompagnata dall’utilizzo di esplosivi o dall’impiego dei veicoli come arieti.
Un elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori riguarda proprio l’ingresso dell’attività: non sarebbero evidenti segni di effrazione sulla porta.
Durante il furto è scattato l’allarme, rimasto attivo per circa cinque minuti secondo alcune testimonianze raccolte nella zona. Nel frattempo è entrato in funzione anche il sistema di sicurezza con nebbiogeno, che ha riempito il locale di fumo senza riuscire a interrompere l’azione dei ladri.
Un colpo studiato nei dettagli
Le modalità dell’irruzione fanno ipotizzare che i responsabili potessero aver studiato in precedenza l’attività commerciale e i sistemi di sicurezza.
Nonostante l’allarme e il nebbiogeno, i malviventi avrebbero avuto il tempo necessario per raccogliere il bottino e allontanarsi rapidamente.
Resta da chiarire anche la provenienza dei due mezzi utilizzati. Non è ancora stato accertato se l’auto e il furgone fossero stati rubati, anche se non viene esclusa questa possibilità.
Il precedente del veicolo commerciale
Nei giorni scorsi, sempre a Magione, sarebbe stato segnalato un tentativo di furto di un veicolo commerciale.
Un elemento che gli investigatori potrebbero approfondire per verificare eventuali collegamenti con il colpo al compro oro. Tra le ipotesi avanzate in queste ore c’è anche quella secondo cui i ladri avrebbero cercato di procurarsi un mezzo da utilizzare come ariete, salvo poi non averne avuto bisogno.
Indagano i Carabinieri
Sul furto stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, guidati dal capitano Tommaso Migliorini.
I militari intervenuti nella notte stanno raccogliendo gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Particolare attenzione sarà rivolta alle telecamere di videosorveglianza dell’attività e degli esercizi presenti nelle zone circostanti.
Le immagini potrebbero fornire indicazioni sui movimenti dei mezzi utilizzati per raggiungere Magione e per la successiva fuga, oltre che contribuire all’identificazione dei responsabili.
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