Voleva riprendere la propria automobile dall’officina, ma si è rifiutato di pagare un conto di circa 3mila euro, sostenendo che i lavori non fossero stati eseguiti correttamente. È accaduto a Foligno, dove la Polizia di Stato ha denunciato un uomo di 68 anni, già noto alle forze dell’ordine, per insolvenza fraudolenta. La vicenda è iniziata dopo la consegna della vettura per le riparazioni e si è conclusa con l’intervento degli agenti, chiamati dalla titolare dell’attività.
Il giro di prova
Quando aveva affidato la propria automobile all’officina, il 68enne aveva chiesto e ottenuto un veicolo sostitutivo.
Al momento di tornare a ritirare la macchina, il cliente ha chiesto alla titolare di poter effettuare un giro di prova. La richiesta è stata accettata, a condizione che sul veicolo salisse anche un dipendente dell’officina.
Dopo pochi minuti, durante la prova, l’uomo avrebbe iniziato a contestare la qualità delle riparazioni eseguite.
La contestazione del conto
La situazione è cambiata quando il 68enne si è fermato in un parcheggio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, avrebbe chiesto al dipendente di scendere dall’auto e di tornare in officina utilizzando la vettura sostitutiva.
A quel punto avrebbe comunicato l’intenzione di riprendere il proprio veicolo, precisando però di non voler corrispondere la somma richiesta per gli interventi.
Il conto ammontava a circa 3mila euro e l’uomo avrebbe rifiutato di pagarlo, continuando a sostenere che le riparazioni non fossero state eseguite correttamente.
L’intervento della Polizia
Di fronte alla situazione, il dipendente ha preferito allontanarsi dal veicolo per evitare che il confronto potesse degenerare. Subito dopo ha informato la titolare dell’accaduto.
La donna ha quindi contattato la Polizia di Stato, che ha inviato gli agenti sul posto. I poliziotti hanno raccolto le informazioni necessarie e ricostruito la sequenza degli eventi, dalla consegna della vettura fino alla contestazione del pagamento.
Al termine degli accertamenti, il 68enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto per il reato di insolvenza fraudolenta.
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