Il Comune di Perugia ha presentato il progetto di potenziamento delle tecnologie per la sicurezza urbana nella conferenza stampa del 22 ottobre, nella sala Rossa di palazzo dei Priori. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti a disposizione della Polizia Locale e migliorare i livelli di sicurezza di agenti e cittadini. Hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo economico e all’Innovazione Andrea Stafisso, il consigliere comunale con delega alla Sicurezza Antonio Donato, il dirigente dell’Area Governo del Territorio Gabriele De Micheli, la comandante della Polizia Locale Nicoletta Caponi e l’E.Q. Francesco Lena.
Le risorse: circa 300mila euro
L’intervento prevede una spesa complessiva di circa 300mila euro, così ripartita:
- 146mila euro di fondi del Ministero dell’Interno
- circa 77mila euro di Risorse Comunali ICT Addizionali 2026
- 80mila euro di Risorse Comunali Videosorveglianza 2026
I cinque ambiti di intervento
Comunicazioni radio. È previsto il completo rinnovamento (“revamping”) del sistema destinato a Polizia Locale e Protezione Civile. Dovrà funzionare nelle trasmissioni ordinarie e nelle emergenze, anche senza copertura di rete, come negli eventi di massa o nelle attivazioni del Centro Operativo Comunale (COC). Secondo Stafisso, le precedenti reti 4G possono non essere più adeguate in questi casi. Sono previsti l’acquisto e l’installazione di 3 nuovi ripetitori o ponti radio e di 34 dispositivi radio veicolari.
Bodycam. Il piano acquista 7 nuove bodycam, con le stesse caratteristiche, più aggiornate, delle 3 già in uso, per una dotazione totale di 10 dispositivi. Verranno acquistate anche le licenze per integrarle con il sistema VMS della Control Room. Le immagini potranno così confluire nella piattaforma comunale, coprendo gli angoli che sfuggono alle telecamere fisse. L’azione è in linea con la deliberazione unanime del Consiglio comunale dell’11 maggio 2026, che ha introdotto l’art. 23 nel regolamento sull’armamento e sugli strumenti di autodifesa del Corpo.
Soluzioni software e applicative. Il Gestionale in uso sarà ampliato con la nuova gestione dei servizi (turni) e la digitalizzazione completa degli interventi degli agenti sul territorio. Arriveranno anche 24 tablet, acquistati con fondi regionali, che si aggiungono ai 46 già disponibili, per un totale di 70 dispositivi. Il fine è migliorare la reportistica e acquisire dati in tempo reale.
SW VIR – Video Incident Response. Questa linea punta a massimizzare l’efficacia della rete di videosorveglianza comunale. Prevede un nuovo server presso il CED comunale, una soluzione software di Response su 20 telecamere per azioni preventive e una soluzione di Review su 25 telecamere per le attività di indagine. Le azioni rispetteranno il GDPR e non prevedono riconoscimento facciale. Le immagini resteranno nel sistema comunale, perché l’Ente non utilizza piattaforme di terzi né soluzioni cloud.
Videosorveglianza. Sono previsti nuovi punti di ripresa, ciascuno con fino a 4 telecamere:
- 2 punti nell’area Tre Archi
- 4 videocamere in via della Viola
- 4 punti a Castel del Piano
- 1 punto a Bagnaia
- 1 punto al parco Ponte Valleceppi
- 1 punto a Fontivegge
Le soluzioni sono in linea con le indicazioni della Prefettura e con le esigenze emerse sui territori.
Gli interventi già completati
Nel corso del 2026 sono state sostituite oltre 40 telecamere obsolete, a completamento del progetto di revamping. È stato concluso l’intervento Pinqua a Ponte San Giovanni, con il potenziamento di videosorveglianza e illuminazione, mentre sono in via di definizione altri tre patti di collaborazione.
Le dichiarazioni
Per Stafisso il progetto è un tassello della strategia complessiva per la sicurezza cittadina. L’assessore ha spiegato che l’Amministrazione vuole costruire “una alleanza” tra fattore tecnico e fattore umano, attraverso un processo di adozione delle tecnologie “consapevole, prudente e graduale”.
Donato ha definito la sicurezza urbana un sistema complesso, in cui la videosorveglianza è fondamentale per la polizia locale. Ha ricordato che l’azione coinvolge anche forze dell’ordine, associazioni e cittadini e che le bodycam sono state volute dallo stesso consigliere con una proposta approvata dal Consiglio comunale.
La comandante Caponi ha ringraziato l’Amministrazione e i sistemi informativi del Comune, sottolineando il ruolo della videosorveglianza in alcune operazioni. De Micheli ha confermato il supporto tecnico costante dei sistemi informatici comunali. Lena ha infine evidenziato il lavoro svolto per migliorare la qualità delle immagini, oltre ad aumentare il numero degli impianti.
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