Todi, maxi furto alla stazione FCU: rubato quasi mezzo quintale di rame

Cavi per 450 chilogrammi recuperati lungo la SR 397: i Carabinieri della Compagnia di Todi arrestano in flagranza un 20enne e un 43enne per furto aggravato in concorso

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Todi hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, di 20 e 43 anni, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze di polizia, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. L’intervento è avvenuto lungo la SR 397, nella frazione di Monte Molino, durante un servizio di controllo del territorio. I due avevano appena asportato cavi in rame da un tratto della Ferrovia Centrale Umbra, in territorio di Fratta Todina. Il recupero della refurtiva e la successiva convalida degli arresti da parte del GIP del Tribunale di Spoleto hanno chiuso l’operazione.

Il controllo lungo la SR 397

L’attività rientra nei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Perugia per il contrasto ai reati predatori e contro il patrimonio. Una pattuglia in servizio sulla SR 397, a Monte Molino, ha intercettato un’autovettura proveniente dal vicino comune di Fratta Todina.

Alla vista dei militari, il conducente ha deviato bruscamente la traiettoria nel tentativo di eludere il controllo e fuggire. Ha poi abbandonato il mezzo e ha provato a dileguarsi a piedi tra le campagne limitrofe. Il passeggero, rimasto a bordo, è stato bloccato subito.

La fuga a piedi e il fermo del secondo uomo

Le ricerche avviate nell’area circostante hanno permesso di rintracciare e fermare poco dopo anche il fuggitivo. L’uomo si era nascosto a breve distanza, nella vegetazione. Con il suo fermo i due soggetti sono finiti entrambi in stato di arresto.

Rame e attrezzi da scasso nell’auto

La perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento di un ingente quantitativo di cavi in rame, per un peso complessivo di circa 450 chilogrammi. Insieme al materiale c’erano guanti da lavoro, torce e grosse cesoie da ferro, impiegate per tranciare le linee elettriche.

Il sopralluogo con R.F.I. lungo la tratta

I successivi riscontri e il sopralluogo, effettuato insieme al personale responsabile di Rete Ferroviaria Italiana (R.F.I.), hanno consentito di accertare l’origine dei cavi. Erano stati appena divelti e tranciati lungo la tratta della Ferrovia Centrale Umbra, al chilometro 57+080, in territorio di Fratta Todina. La linea è attualmente non operativa e priva di impianti di allarme o videosorveglianza.

Restituzione della refurtiva e sequestro

L’intera refurtiva è stata restituita all’avente diritto. Gli attrezzi da scasso sono stati invece sottoposti a sequestro penale. Espletate le formalità di rito, i due arrestati sono stati ristretti nelle camere di sicurezza.

La convalida e le condanne

Il GIP del Tribunale di Spoleto ha convalidato gli arresti. Per il 43enne, condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione con 300 euro di multa, è stata disposta la traduzione in carcere. Il 20enne, condannato a 1 anno e 8 mesi con 200 euro di multa, ha ottenuto la sospensione condizionale della pena.

Redazione

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