Ginecologi cercasi in Umbria: Usl 1 ricorre a incarichi straordinari

Grave carenza di medici negli ospedali di Città di Castello e Gubbio-Branca. L'Azienda sanitaria pubblica un avviso urgente per specialisti in ginecologia e ostetricia, aperto anche ai pensionati sotto i 72 anni. Contratti fino al 31 dicembre 2026

Medico

La carenza di medici specialisti in ginecologia e ostetricia mette sotto pressione i servizi ospedalieri dell’Usl Umbria 1. Per garantire la continuità dell’assistenza nei presidi di Città di Castello e Gubbio-Branca, l’Azienda sanitaria ha deciso di ricorrere a una procedura straordinaria di reclutamento.

Il provvedimento, approvato con una delibera del direttore generale Emanuele Ciotti, prevede il conferimento di incarichi di collaborazione libero-professionale a medici specialisti disponibili a intervenire per coprire le necessità assistenziali più urgenti.

La decisione arriva dopo che le procedure ordinarie di assunzione non hanno consentito di individuare professionisti pronti a entrare immediatamente in servizio.

Personale insufficiente per garantire la copertura dei turni

Alla base dell’iniziativa c’è una progressiva riduzione dell’organico medico, determinata da numerose cessazioni dal servizio e assenze per maternità.

Secondo quanto emerge dagli atti aziendali, la situazione sta rendendo sempre più difficile organizzare regolarmente i turni nei reparti di ginecologia e ostetricia dei due ospedali.

L’allarme è stato formalizzato dal direttore del Dipartimento Materno-infantile e dal responsabile facente funzioni della Ginecologia dell’Alto Tevere e di Gubbio-Gualdo.

In una comunicazione indirizzata ai vertici dell’Usl, i dirigenti hanno segnalato una condizione di «estrema criticità» nell’assistenza ginecologica e ostetrica dei presidi ospedalieri classificati come Dea di primo livello.

La richiesta è stata quella di individuare rapidamente soluzioni in grado di assicurare la continuità di un servizio sanitario essenziale.

Concorso pubblico senza candidati disponibili nell’immediato

Prima di ricorrere agli incarichi straordinari, l’Usl Umbria 1 aveva già avviato le procedure ordinarie di reclutamento.

Tra queste figura un concorso pubblico congiunto per la disciplina di ginecologia e ostetricia, la cui graduatoria finale comprendeva un medico specialista e 21 medici specializzandi.

Nonostante la presenza di candidati idonei, nessuno dei professionisti interpellati ha manifestato la disponibilità a prendere servizio immediatamente.

Un risultato che, secondo l’istruttoria aziendale, non permette di rispondere all’attuale fabbisogno assistenziale urgente.

Da qui la scelta di attivare un canale temporaneo di collaborazione, parallelamente alla prosecuzione delle procedure di assunzione ordinarie.

Avviso aperto anche ai medici pensionati sotto i 72 anni

La nuova procedura è rivolta ai medici specialisti in ginecologia e ostetricia interessati a svolgere attività professionale presso le strutture dell’Usl Umbria 1.

Potranno partecipare anche professionisti già collocati in pensione, purché non abbiano compiuto 72 anni.

L’avviso prevede la creazione di un elenco aperto di medici disponibili, senza graduatorie e senza attribuzione di punteggi.

L’iscrizione nell’elenco non comporterà automaticamente il conferimento di un contratto. I professionisti saranno eventualmente contattati sulla base delle necessità dei servizi e dopo una valutazione della Direzione aziendale.

Gli incarichi avranno carattere eccezionale e temporaneo, con scadenza inderogabile al 31 dicembre 2026.

L’Azienda sanitaria precisa che questa soluzione non sostituirà il reclutamento ordinario, che proseguirà attraverso ulteriori selezioni per assunzioni a tempo determinato o indeterminato.

Compensi previsti: 80 euro l’ora e 750 euro per la guardia notturna

La procedura straordinaria stabilisce anche le condizioni economiche delle collaborazioni, differenziate in base alla tipologia di servizio svolto.

  • Attività diurna: compenso lordo omnicomprensivo di 80 euro all’ora.
  • Guardia notturna di 12 ore: compenso di 750 euro per turno.
  • Pronta disponibilità di 12 ore: compenso di 100 euro.
  • Intervento durante la pronta disponibilità: ulteriori 80 euro per ogni ora di servizio effettivamente prestata a seguito della chiamata.

Le condizioni previste dall’avviso mirano a favorire l’adesione di specialisti in grado di contribuire rapidamente alla copertura dei turni ospedalieri.

Usl Umbria 1, una soluzione temporanea in attesa di nuove assunzioni

L’obiettivo immediato è evitare interruzioni nell’assistenza ginecologica e ostetrica nei presidi di Città di Castello e Gubbio-Branca.

La misura straordinaria consentirà all’Azienda sanitaria di individuare eventuali professionisti disponibili, mentre continuerà la ricerca di personale attraverso gli strumenti ordinari.

Resta da verificare quanti specialisti risponderanno all’avviso e se le disponibilità raccolte saranno sufficienti a coprire le esigenze dei due ospedali.

La carenza di ginecologi e ostetrici rappresenta quindi una criticità organizzativa ancora aperta, per la quale l’Usl Umbria 1 ha scelto una risposta immediata, in attesa di soluzioni più stabili sul piano degli organici.

Redazione

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