Alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, è stato presentato un progetto significativo per il rilancio del Centro Italia attraverso il turismo lento: la guida “Cammini della Rinascita” e il podcast “Camminando nel Cratere”. Questi strumenti sono pensati per accompagnare i viaggiatori lungo i percorsi che attraversano le regioni colpite dal sisma del 2016-2017, tra cui Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, territori che stanno puntando sul turismo come leva per la rinascita socioeconomica.
Il turismo dei cammini come volano di rinascita
La presentazione ha avuto luogo in un momento particolarmente rilevante, poiché la nuova legge sui cammini è in fase di approvazione al Senato, con un finanziamento di oltre 5 milioni di euro per il periodo 2026-2028 e un milione di euro all’anno a partire dal 2029. Questo rappresenta un impegno concreto per lo sviluppo del turismo sostenibile, destagionalizzato e di qualità, con un focus particolare sul turismo lento che ha registrato un aumento del 29% nel 2024.
La guida e il podcast: un viaggio attraverso arte, natura e spiritualità
La guida “I Cammini della Rinascita”, realizzata da Giunti Editore, descrive un reticolo di nove cammini che attraversano i quattro territori colpiti dal terremoto, per un totale di 47 milioni di euro destinati a migliorare l’accessibilità, la sicurezza e la fruibilità di questi percorsi. Il podcast “Camminando nel Cratere”, realizzato in collaborazione con Loquis, racconta questi cammini in modo geolocalizzato, permettendo ai turisti di immergersi nelle tradizioni locali, nell’arte, nella natura e nella spiritualità dei luoghi.
Le parole dei protagonisti del progetto
Il Ministro del Turismo, Daniela Santanché, ha sottolineato l’importanza del progetto: “Il turismo può essere uno strumento concreto di sviluppo e coesione territoriale. Valorizzare borghi, cultura, natura e spiritualità significa creare nuove opportunità economiche e occupazionali, promuovendo un turismo sostenibile e destagionalizzato capace di attrarre sempre più visitatori, italiani e stranieri.”
Guido Castelli, Commissario Straordinario per la ricostruzione, ha dichiarato che i cammini sono uno degli strumenti principali per “rigenerare le comunità” e ripristinare la qualità della vita nelle aree interne, offrendo esperienze autentiche che spaziano dalla bellezza della natura all’arte, fino alla gastronomia locale.
Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, ha parlato del valore dei cammini per il territorio: “I cammini rappresentano molto più di un prodotto turistico: sono un modo autentico di vivere i territori, di riscoprirne l’identità e contrastare lo spopolamento delle aree interne.”
L’Umbria e gli altri territori protagonisti del progetto
Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria, ha sottolineato che il progetto dei cammini si integra perfettamente con l’immagine della “cuore verde d’Italia”, che vanta una straordinaria combinazione di natura, cultura e spiritualità. Ha inoltre ricordato che l’Umbria, con il suo patrimonio storico e religioso, rappresenta un terreno fertile per un turismo che promuove il benessere, l’equilibrio e l’accessibilità.
Manuela Rinaldi, Assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, ha parlato di come i cammini siano una parte fondamentale della ricostruzione identitaria delle aree colpite dal sisma: “Un’iniziativa in sinergia per promuovere le terre dell’Appennino centrale e generare sviluppo culturale e socioeconomico.”
Daniele D’Amario, sottosegretario della Regione Abruzzo, ha concluso parlando dell’importanza di questo progetto per riportare alla luce l’identità autentica dell’Abruzzo, promuovendo un turismo sostenibile e destagionalizzato che valorizza i territori più vulnerabili.
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