Al via l’anno scolastico: “Voci, incontri, emozioni. Ragazzi, usate bene questo tempo”

Proietti, Ferdinandi, Barcaioli e Pasquino si rivolgono a studenti, famiglie e personale scolastico

Studenti

Il 14 settembre segna l’avvio del nuovo anno scolastico 2026/2027 in Umbria e a Perugia, con un messaggio corale rivolto a studentesse, studenti, famiglie, dirigenti, docenti e personale ATA. A intervenire sono la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, l’assessore regionale all’Istruzione Barcaioli e la consigliera provinciale con delega alla Programmazione Scolastica Francesca Pasquino. Il filo conduttore dei quattro interventi è il richiamo al valore della scuola pubblica come comunità e come diritto da garantire a tutti, indipendentemente dal comune di residenza o dalla condizione economica.

Il messaggio della presidente Proietti

Nel suo intervento, Stefania Proietti si rivolge innanzitutto agli studenti, invitandoli a studiare, fare domande e costruire la propria autonomia, ricordando che i risultati scolastici non definiscono il valore di una persona. La presidente ringrazia poi le famiglie per l’impegno quotidiano e il personale docente e non docente per il lavoro svolto ogni giorno nelle scuole.

Sul fronte delle politiche regionali, Proietti richiama alcuni interventi concreti messi in campo dalla Regione: l’abbonamento “Umbria Vai”, che garantisce il trasporto pubblico a 70 euro l’anno al maggior numero possibile di studenti; il finanziamento di centinaia di posti in asili nido pubblici; le riqualificazioni di edifici scolastici realizzate con fondi Pnrr e regionali; il sostegno a circa 40 nuovi percorsi di dottorato di ricerca e al diritto all’abitare degli studenti universitari; il finanziamento di mense, libri scolastici e tempo prolungato. La presidente sottolinea come l’Umbria sia la regione con la minor povertà educativa d’Italia.

L’appello della sindaca Ferdinandi

Anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, rivolge un saluto alla comunità scolastica cittadina, dai bambini che varcano per la prima volta la soglia della scuola primaria fino a chi riprende il proprio percorso. «Domani le nostre scuole torneranno a riempirsi di voci, incontri, emozioni e aspettative», afferma la sindaca. La sindaca ringrazia insegnanti e personale non docente e definisce la scuola come uno spazio in cui si impara a stare insieme, ad ascoltare e a rispettare le differenze, oltre che il luogo dove si costruiscono cittadinanza, consapevolezza e futuro.

Ferdinandi ricorda inoltre di aver inviato una lettera di benvenuto a tutte le famiglie dei bambini che iniziano la scuola primaria, affidando loro quattro parole simboliche da portare nello zaino: pace, rispetto, gentilezza e umiltà, insieme all’invito a restare curiosi e a continuare a porsi domande.

Le politiche per il diritto allo studio secondo Barcaioli

L’assessore regionale all’Istruzione, Barcaioli, pone l’accento sull’uguaglianza delle condizioni di partenza, sottolineando che le origini sociali ed economiche non possono determinare le possibilità di ciascuno studente. «Nella scuola dobbiamo essere tutti uguali», sottolinea Barcaioli. Tra le misure citate figurano l’abbonamento annuale al trasporto scolastico a 70 euro per gli studenti delle secondarie con ISEE fino a 30mila euro, il finanziamento di 260 nuovi posti nei nidi e nei micronidi e il sostegno ai progetti sull’educazione alle emozioni e ai Viaggi della Memoria.

L’assessore lega il tema dell’istruzione ai valori della pace, dell’uguaglianza e del rispetto delle differenze, indicando nel dialogo lo strumento per affrontare i conflitti e nel contrasto alle discriminazioni un obiettivo formativo della scuola pubblica.

Il richiamo a Gramsci della consigliera Pasquino

Francesca Pasquino sceglie invece di richiamare il pensiero di Antonio Gramsci, ricordando il testo pubblicato su L’Ordine Nuovo nel 1919 e la vicenda dell’intellettuale arrestato nel 1926 e morto nel 1937. La consigliera provinciale invita gli studenti a istruirsi, ad agitarsi e a organizzarsi, richiamando le stesse parole gramsciane in chiave attuale: “istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza”.

Pasquino collega poi il significato simbolico dell’avvio dell’anno scolastico alle scelte concrete che riguardano la sua delega: l’edilizia scolastica, la sicurezza degli edifici, il dimensionamento della rete degli istituti, il diritto allo studio e i trasporti. Per la consigliera, investire nella scuola pubblica rappresenta un atto politico oltre che amministrativo, da cui dipende la libertà futura della comunità.

Un messaggio condiviso per l’anno 2026/2027

I quattro interventi, pur con toni e riferimenti diversi, convergono su alcuni punti comuni: il valore della scuola come comunità, la necessità di garantire pari opportunità a tutti gli studenti e il riconoscimento del lavoro quotidiano di famiglie, docenti e personale scolastico. Le istituzioni umbre e perugine rivolgono così un augurio condiviso in vista dell’inizio delle lezioni.

Redazione

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