Influenza in Umbria, boom di richieste per il vaccino spray ai bambini

La campagna antinfluenzale 2026-2027, avviata il 5 ottobre, registra un forte interesse delle famiglie. Disponibili 13 mila dosi di vaccino nasale pediatrico, mentre la Regione ha predisposto oltre 200 mila dosi complessive per proteggere bambini, anziani e persone fragili

Influenza stagionale

La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 è partita in Umbria il 5 ottobre e i pediatri registrano già numerose richieste da parte dei genitori. L’obiettivo delle famiglie è proteggere i bambini prima dell’aumento della circolazione dei virus influenzali, con i primi picchi stagionali attesi già a novembre.

A suscitare particolare interesse è il vaccino antinfluenzale somministrato attraverso spray nasale, una modalità che evita l’iniezione e che, per i bambini ai quali è indicata, rende più semplice la somministrazione.

La Regione Umbria ha previsto 13.000 dosi di vaccino spray da distribuire sul territorio nell’ambito della campagna stagionale.

Vaccino spray nasale: a quale età si può somministrare

Il pediatra Michele Mencacci, intervistato da Il Messaggero Umbria, ha segnalato un’affluenza particolarmente elevata di richieste, con una preferenza marcata per la formulazione nasale.

Lo specialista ha ricordato che lo spray antinfluenzale può essere utilizzato a partire dai 2 anni di età, ma non è indicato per tutti i bambini. La scelta della formulazione deve quindi essere effettuata dal pediatra sulla base delle condizioni cliniche e delle indicazioni previste.

Per i bambini che ricevono per la prima volta il vaccino antinfluenzale e hanno meno di 9 anni, sono previste due dosi a distanza di almeno quattro settimane, secondo quanto spiegato dal medico.

Per i più piccoli, a partire dai 6 mesi e fino ai 2 anni, restano disponibili i vaccini somministrati tramite iniezione. Le formulazioni iniettabili vengono utilizzate anche nelle situazioni in cui lo spray nasale non risulta appropriato.

Priorità ai bambini fragili e a quelli che frequentano il nido

Nell’organizzazione delle vaccinazioni pediatriche, la precedenza viene riservata ai bambini con patologie croniche o condizioni di fragilità e ai piccoli che iniziano a frequentare gli asili nido.

L’attenzione verso queste categorie risponde all’esigenza di ridurre il rischio di infezione e delle possibili complicanze nei soggetti più vulnerabili.

Mencacci ha inoltre richiamato l’importanza della vaccinazione delle donne in gravidanza e dei familiari dei neonati, che non possono essere vaccinati contro l’influenza prima dei sei mesi di vita.

La protezione delle persone che vivono a stretto contatto con i bambini molto piccoli può contribuire a limitare la circolazione del virus nell’ambiente familiare.

Vaccinazione pediatrica e prevenzione della diffusione influenzale

Secondo i dati di uno studio richiamato dal pediatra Mencacci, la vaccinazione nei bambini può ridurre del 76% l’incidenza dell’influenza. Il risultato citato si riferisce allo studio menzionato dallo specialista e non deve essere interpretato come una percentuale di efficacia identica per ogni vaccino, fascia d’età o stagione influenzale.

Il medico ha sottolineato anche il ruolo dei bambini nella trasmissione delle infezioni respiratorie. Ridurre i contagi in età pediatrica può infatti contribuire a contenere la diffusione dell’influenza anche tra gli adulti.

La campagna vaccinale punta quindi sia alla protezione individuale sia alla riduzione della circolazione del virus, con particolare attenzione ai soggetti che presentano maggiori rischi di complicanze.

Umbria, oltre 200 mila dosi per la campagna antinfluenzale 2026

La direzione regionale Salute e Welfare ha predisposto un piano di distribuzione che comprende oltre 200 mila dosi complessive di vaccino antinfluenzale, suddivise tra diverse formulazioni in base alle esigenze della popolazione.

Nel dettaglio, la fornitura regionale comprende:

  • 146.000 dosi di vaccino a risposta potenziata, destinate principalmente agli anziani e alle persone vulnerabili.
  • 41.300 dosi di vaccino quadrivalente ad alta protezione.
  • 13.000 dosi di vaccino spray nasale per la popolazione pediatrica idonea.
  • Oltre 7.700 dosi di vaccino ad alto dosaggio per i pazienti maggiormente a rischio.

La distribuzione è stata organizzata per rispondere alle necessità delle diverse categorie individuate dalla programmazione sanitaria regionale.

Chi ha la priorità nella campagna vaccinale regionale

La campagna antinfluenzale dell’Umbria dedica particolare attenzione agli ultraottantenni, agli over 65, alle persone con malattie croniche o oncologiche e ai bambini dai 6 mesi ai 14 anni.

Le vaccinazioni vengono programmate con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri, che valutano le indicazioni in relazione all’età e alle condizioni di salute degli assistiti.

Nel più ampio percorso di prevenzione rientrano anche le immunizzazioni contro Covid-19, virus respiratorio sinciziale, pneumococco, herpes zoster e HPV, secondo le rispettive raccomandazioni e i criteri di accesso.

Per le famiglie interessate al vaccino spray nasale, il riferimento resta il pediatra, che può verificare l’idoneità del bambino, il numero di dosi necessario e la formulazione più adatta.

Redazione

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