I Carabinieri della Stazione di Cannara hanno individuato e denunciato un gruppo criminale ritenuto responsabile di furti con destrezza ai danni di persone anziane, ricostruendo una rete organizzata che utilizzava anche il supporto logistico di un’agenzia di autonoleggio della provincia di Roma. L’indagine è partita il 1° aprile dopo un furto commesso all’interno di un supermercato di Cannara ai danni di una donna del posto.
L’attività investigativa ha permesso di ricostruire il meccanismo utilizzato dal gruppo e di identificare le persone coinvolte. La vittima, mentre si trovava all’interno dell’esercizio commerciale per fare la spesa, era stata derubata del portafoglio contenente denaro, documenti personali e carte di pagamento.
Gli accertamenti dei militari sono partiti dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza del supermercato. I filmati hanno consentito di individuare le presunte autrici materiali del furto: due donne straniere di 37 e 25 anni, che dopo il colpo si erano allontanate rapidamente a bordo di una piccola utilitaria.
Un ruolo importante nelle indagini è stato svolto dalla collaborazione con la Polizia Locale di Cannara. Attraverso l’incrocio delle informazioni raccolte e l’analisi dei dati provenienti dai varchi elettronici con lettura delle targhe, installati recentemente sul territorio, gli investigatori sono riusciti a ricostruire il percorso seguito dall’auto utilizzata per la fuga.
Il sistema di controllo dei transiti ha permesso di risalire al veicolo impiegato per il furto, risultato essere una vettura presa a noleggio, elemento che ha consentito agli inquirenti di approfondire il ruolo della rete organizzativa che avrebbe favorito gli spostamenti del gruppo.
Gli ulteriori accertamenti sulla macchina hanno portato alla scoperta di una struttura logistica più ampia. I Carabinieri hanno infatti individuato un terzo soggetto, un 21enne straniero legato da rapporti di parentela alle due donne, che avrebbe avuto il compito di procurare preventivamente le automobili necessarie per le trasferte.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe provveduto al noleggio di veicoli non collegati direttamente al gruppo criminale, definiti “puliti”, utilizzati per raggiungere i luoghi dei furti e garantire successivamente la fuga.
Le indagini hanno inoltre portato all’individuazione di un’agenzia di autonoleggio situata nella provincia di Roma. Dalle verifiche effettuate sulla documentazione e sulle procedure di subnoleggio è emerso che il titolare dell’attività avrebbe omesso in modo sistematico la registrazione dei clienti nel portale telematico delle Forze di Polizia Ca.R.G.O.S.
La mancata comunicazione dei dati degli utilizzatori dei veicoli ha rappresentato un’ulteriore violazione degli obblighi previsti per gli operatori del settore, con possibili implicazioni sotto il profilo della sicurezza pubblica e del contrasto ai fenomeni criminali.
Al termine dell’operazione, le due donne e il 21enne sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Spoleto per l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.
Il titolare dell’autonoleggio è stato invece deferito per favoreggiamento personale e per la mancata comunicazione dei dati telematici previsti dalla normativa.
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