Due persone sono state arrestate in flagranza a Foligno durante un tentativo di furto di rame nella sottostazione elettrica ferroviaria, mentre altri due presunti complici sono riusciti a scappare. L’intervento è scattato nella notte dopo l’allarme lanciato dalla polizia ferroviaria, che aveva rilevato la presenza della banda attraverso le telecamere di videosorveglianza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Foligno, riuscendo a fermare un 20enne e un 40enne, entrambi residenti fuori regione. I due arresti sono stati convalidati dal tribunale di Spoleto, che ha disposto per entrambi il divieto di dimora in Umbria.
L’allarme partito dalle telecamere
Il tentativo di furto è stato individuato grazie alla videosorveglianza della sottostazione ferroviaria di Foligno. La polizia ferroviaria, dopo aver visualizzato in diretta le immagini delle telecamere, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
In quel momento gli uomini del commissariato erano impegnati in un altro intervento. A raggiungere la sottostazione sono stati quindi i carabinieri di Foligno, che hanno trovato quattro persone impegnate nelle operazioni sui cavi.
Due persone fermate, altri due in fuga
L’arrivo dei militari ha provocato la fuga di parte della banda. Due dei quattro presunti ladri sono stati bloccati, mentre gli altri due sono riusciti ad allontanarsi. Le persone arrestate sono un 20enne e un 40enne, entrambi residenti fuori regione.
Sono invece ancora in corso gli accertamenti per cercare di identificare i due complici che sono riusciti a far perdere le proprie tracce al momento dell’intervento.
I cavi non erano elettrificati
Dalle verifiche effettuate è emerso che i cavi sui quali i ladri stavano intervenendo non erano elettrificati. La circostanza ha evitato conseguenze legate alla presenza di corrente elettrica durante le operazioni di sottrazione del rame.
Secondo quanto ricostruito, il tentativo di furto era iniziato da pochi minuti quando sono arrivati i carabinieri.
Nessun rame ancora pronto per essere portato via
Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, i quattro non avrebbero ancora accumulato il materiale da portare via. Il rame non era stato quindi ancora ammassato né caricato sui due veicoli trovati sul posto, che erano vuoti.
La circostanza indica, secondo quanto ricostruito, che il furto si trovava ancora nelle fasi iniziali quando è stato interrotto dall’arrivo dei militari.
Sequestrate le due auto
Le due automobili utilizzate dalla banda sono state sequestrate. Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso che i veicoli risultavano presenti nelle banche dati perché erano stati avvistati in altri luoghi d’Italia interessati da episodi di furto di rame.
Questo elemento è ora oggetto degli ulteriori approfondimenti investigativi.
Il provvedimento del tribunale di Spoleto
I due arrestati sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Spoleto, che ha convalidato gli arresti. Dopo la convalida, entrambi sono stati rimessi in libertà con il divieto di dimora in Umbria.
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