L’Umbria non rientra tra le regioni beneficiarie dei 19 milioni di euro destinati alle supplenze temporanee del personale ATA dopo il dimensionamento della rete scolastica. A comunicarlo è la Uil Scuola Umbria, che contesta la scelta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e chiede un confronto per consentire anche alle istituzioni scolastiche umbre di accedere alle risorse.
Il riparto ministeriale esclude l’Umbria
Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, i fondi sono stati assegnati alle regioni che hanno proceduto autonomamente al dimensionamento della rete scolastica per permettere il conferimento di supplenze temporanee al personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
Nel riparto risultano escluse, oltre all’Umbria, anche Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana.
La Uil Scuola Umbria contesta il criterio adottato, sostenendo che la distinzione legata alle modalità con cui è stato realizzato il dimensionamento non tenga conto degli effetti prodotti sulle scuole.
Il sindacato: “Il dimensionamento ha avuto conseguenze anche in Umbria”
Secondo la Uil Scuola Umbria, il dimensionamento della rete scolastica ha inciso concretamente sull’organizzazione degli istituti.
Il sindacato sottolinea che non si tratta soltanto di un atto amministrativo, ma di un processo che ha effetti sugli organici, sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione quotidiana dei servizi scolastici.
“Il dimensionamento in Umbria c’è stato e le sue conseguenze sono reali”, sostiene l’organizzazione sindacale.
Le difficoltà per il personale ATA
La Uil evidenzia come le scuole umbre si trovino a gestire una situazione caratterizzata da una crescente complessità organizzativa.
Secondo il sindacato, la possibilità di ricorrere alle supplenze temporanee ATA rappresenta uno strumento necessario per garantire la continuità dei servizi amministrativi, tecnici e ausiliari.
La carenza di personale, viene sottolineato, può incidere sul funzionamento degli istituti e coinvolgere lavoratori, famiglie e studenti.
La richiesta di un intervento al Ministero
La Uil Scuola Umbria chiede all’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria di avviare un confronto con il Ministero per individuare una soluzione che permetta anche alle scuole umbre di accedere ai finanziamenti.
La richiesta del sindacato riguarda un trattamento uniforme tra territori e l’assenza di ulteriori difficoltà organizzative per gli istituti regionali.
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