La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha presentato a Roma le strategie regionali per la prevenzione delle dipendenze, illustrando gli interventi realizzati attraverso i progetti EsplorAzioni e MyT, finanziati con 1,6 milioni di euro in tre anni. L’occasione è stata la presentazione nella Sala Koch del Senato della Repubblica di “Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita”, la nuova serie podcast realizzata dalla Comunità Incontro Ets.
L’iniziativa punta ad affrontare il tema delle dipendenze attraverso testimonianze dirette e percorsi di recupero, mentre la Regione Umbria ha evidenziato l’importanza di un modello basato sulla vicinanza ai giovani, sull’ascolto e sulla presenza nei luoghi frequentati dalle nuove generazioni, compresi quelli virtuali.
“Per prevenire le dipendenze dobbiamo abitare i luoghi dei ragazzi, anche virtuali, ascoltarli e parlare il loro linguaggio”, ha dichiarato Stefania Proietti durante l’evento. Secondo la presidente regionale, nel primo anno di attività i progetti di prevenzione hanno raggiunto 402 ragazzi, di cui 341 nella fascia tra i 14 e i 24 anni.
L’intervento si inserisce in un contesto caratterizzato da nuove criticità legate non solo all’uso di sostanze, ma anche ai comportamenti problematici connessi al digitale. Secondo quanto riportato dalla Regione, oltre il 30% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di aver fatto uso di sostanze, mentre emergono problematiche collegate al gaming e all’utilizzo non equilibrato di internet.
Il podcast della Comunità Incontro sulle storie di dipendenza
La serie “Sotto pelle, storia di dipendenza e di rinascita” è composta da sei episodi della durata di circa trenta minuti ciascuno e racconta esperienze personali legate a diverse forme di dipendenza.
Il progetto editoriale affronta temi come cannabis, alcol, cocaina, eroina, gioco d’azzardo e dipendenze in carcere, attraverso storie reali e percorsi di recupero. Il podcast sarà disponibile sulle principali piattaforme audio dal 27 settembre, data che coincide con l’anniversario dell’apertura, nel 1979, della sede storica della Comunità Incontro a Molino Silla, ad Amelia.
“Ringrazio la Comunità Incontro per aver scelto, con il podcast, un canale di comunicazione che parla al presente”, ha affermato Proietti. “È una scelta moderna, capace di raggiungere i giovani attraverso un linguaggio vicino alla loro quotidianità e di raccontare esperienze di sofferenza, ma soprattutto di rinascita e speranza”.
Un approccio multidisciplinare per intercettare i giovani
Nel corso della presentazione, la presidente della Regione ha illustrato il lavoro svolto dalla sanità pubblica umbra attraverso i progetti EsplorAzioni e MyT, sottolineando il ruolo della prevenzione e della collaborazione tra diverse figure professionali.
Il modello adottato prevede il coinvolgimento di educatori, psicologi, psichiatri, medici e infermieri, con l’obiettivo di costruire un rapporto diretto con i giovani e intercettare anche coloro che difficilmente si rivolgerebbero spontaneamente ai servizi.
Secondo quanto evidenziato dalla Regione, il lavoro degli operatori consente di creare progressivamente relazioni di fiducia, offrendo occasioni di ascolto, orientamento e accompagnamento.
La prevenzione viene quindi sviluppata attraverso interventi di prossimità, capaci di raggiungere i ragazzi negli ambienti della loro quotidianità e di affrontare non solo l’emergenza legata alle sostanze, ma anche le nuove forme di fragilità.
Il confronto istituzionale sulle dipendenze
Alla presentazione ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle politiche antidroga e alle altre dipendenze, Alfredo Mantovano.
Nel suo intervento, Mantovano ha richiamato l’importanza di una corretta informazione sulle sostanze e sui loro effetti, individuando nella perdita della libertà personale un elemento comune alle diverse forme di dipendenza.
Il capo struttura della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, ha posto l’attenzione sul valore dell’accoglienza e della prevenzione, mentre la coordinatrice Martina Nicolasi ha evidenziato la necessità di superare gli stereotipi e riportare al centro le persone, le loro esperienze e la possibilità di ricominciare.
L’impegno della Regione per i giovani
Nel suo intervento conclusivo, Stefania Proietti ha ribadito il ruolo strategico della prevenzione nelle politiche regionali.
“Investire nella prevenzione è una delle priorità della nostra azione politica e il nostro impegno deve continuare con forza non solo nelle scuole, ma in tutti i luoghi di incontro dei ragazzi”, ha dichiarato la presidente.
Proietti ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con la Comunità Incontro, definendo il sostegno ai giovani un investimento rivolto al presente e al futuro.
“Essere qui oggi, al fianco della Comunità Incontro, testimonia che dedicare energie e risorse ai giovani è per noi l’investimento più generativo, già dal presente e non solo per il futuro”, ha concluso.
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