Il Nodo di Perugia torna al centro del confronto politico regionale. I gruppi di opposizione in Consiglio regionale hanno presentato una mozione urgente unitaria per chiedere alla Giunta dell’Umbria di procedere con decisione verso la realizzazione dell’opera infrastrutturale considerata strategica per la viabilità del territorio. Ad annunciarlo è stato il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc), che ha ribadito la necessità di rispettare gli impegni assunti dalla maggioranza sul progetto relativo all’asse Collestrada-Corciano, ritenuto fondamentale per migliorare la mobilità regionale e ridurre la congestione del traffico nell’area del Perugino.
Secondo quanto spiegato da Arcudi, la mozione nasce in seguito all’interrogazione presentata nelle scorse settimane sul tema del Nodo di Perugia. Durante il confronto in Aula, l’assessore De Rebotti aveva espresso la disponibilità della maggioranza a sostenere una mozione condivisa sull’opera. “Ora sarà importante verificare se alle parole seguiranno i fatti e se la maggioranza manterrà concretamente gli impegni assunti in Aula”, ha dichiarato il consigliere regionale in una nota diffusa dalla Regione Umbria.
Al centro del documento vi è la richiesta di accelerare l’iter relativo al cosiddetto “nodino”, il primo stralcio funzionale dell’intervento che interessa il tratto Collestrada-Madonna del Piano. Si tratta di un progetto già inserito nella programmazione di Anas e dotato di progettazione definitiva, con un fabbisogno economico stimato in circa 560 milioni di euro.
Arcudi ha evidenziato come l’area di Perugia continui a convivere con una situazione definita “strutturalmente insostenibile” sotto il profilo della viabilità. La forte congestione del traffico avrebbe infatti conseguenze dirette sulla sicurezza stradale, sui tempi di percorrenza e sulla qualità della vita dei cittadini, oltre a incidere negativamente sulla competitività economica dell’intero territorio regionale.
L’intervento infrastrutturale previsto lungo l’asse Collestrada-Corciano viene considerato strategico anche per il sistema dei collegamenti del Centro Italia. Il progetto consentirebbe infatti di rafforzare la connessione tra la E45, il raccordo Perugia-Bettolle e il sistema produttivo umbro, migliorando la fluidità del traffico e la rete dei trasporti regionali.
Nella mozione, le opposizioni chiedono inoltre che la Regione mantenga una visione complessiva dell’intervento, sostenendo non solo il primo tratto ma l’intera opera fino a Corciano. Su questo fronte, Arcudi ha ricordato che Anas avrebbe già comunicato ufficialmente l’avvio delle attività di progettazione definitiva per il completamento dell’asse viario.
Un altro passaggio evidenziato dal consigliere riguarda il clima politico emerso nelle ultime settimane attorno al progetto. “Considerando la significativa convergenza politica emersa recentemente sull’importanza dell’opera, testimoniata anche dalle dichiarazioni favorevoli del Partito Democratico, appare prioritario che la Regione Umbria svolga un ruolo di raccordo istituzionale e territoriale con i Comuni e tutti i soggetti coinvolti”, ha affermato.
Attraverso la mozione urgente, i gruppi di opposizione chiedono quindi alla Giunta regionale di confermare formalmente il sostegno all’intervento complessivo e di promuovere con priorità l’avvio del primo stralcio operativo, accelerando procedure amministrative e lavori necessari per la realizzazione dell’opera.
Il Nodo di Perugia rappresenta da anni uno dei principali temi infrastrutturali dell’Umbria, considerato da istituzioni, imprese e cittadini un intervento strategico per alleggerire il traffico e migliorare i collegamenti
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