La Regione Umbria investe oltre 3,6 milioni di euro per finanziare 38 borse di dottorato di ricerca e rafforzare il sistema regionale dell’alta formazione e dell’innovazione. L’accordo è stato firmato a Palazzo Donini a Perugia con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Università per Stranieri di Perugia, dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi”. Le borse avranno una durata triennale e un importo aumentato del 40% rispetto alla quota ministeriale, arrivando a circa 1.650 euro mensili.
Un investimento per giovani ricercatori e innovazione
Il progetto prevede uno stanziamento complessivo di 3.654.191,72 euro attraverso il Fondo sociale europeo Plus. L’obiettivo è sostenere i percorsi di dottorato e sviluppare competenze avanzate nei settori strategici per il futuro del territorio.
Tra gli ambiti coinvolti figurano:
- tecnologie strategiche STEP;
- intelligenza artificiale;
- transizione digitale ed ecologica;
- esigenze del sistema produttivo;
- mercato del lavoro.
La misura comprende anche il contributo delle discipline umanistiche, artistiche e musicali, considerate parte integrante del sistema della conoscenza e dell’innovazione.
L’accordo tra università e istituzioni dell’alta formazione
La firma dell’accordo si è svolta nel Salone d’Onore di Palazzo Donini alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marinelli, del rettore dell’Università per Stranieri Valerio De Cesaris, del presidente dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” Mario Rampini e del presidente del Conservatorio “Giulio Briccialdi” Dario Guardalben.
La collaborazione riunisce per la prima volta in un unico percorso le diverse componenti dell’alta formazione regionale, mettendo in relazione ricerca scientifica, discipline umanistiche, arte e musica.
Proietti: “Investiamo sui giovani che scelgono la ricerca in Umbria”
La presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato il valore strategico dell’intervento.
“Abbiamo scelto di destinare 3,6 milioni di euro del Fondo sociale europeo alla ricerca e, in particolare, al dottorato”, ha dichiarato Proietti.
La presidente ha evidenziato che la Regione torna dopo diversi anni a investire direttamente su questo strumento attraverso 38 borse triennali con un incremento del 40% dell’importo.
Secondo Proietti, l’obiettivo è offrire ai giovani laureati una possibilità concreta di svolgere attività di ricerca in Umbria, evitando che siano costretti a spostarsi verso altre regioni o all’estero per trovare condizioni più favorevoli.
Il valore del dottorato nel percorso formativo
Proietti ha ricordato anche la propria esperienza nel mondo della ricerca, sottolineando l’importanza dei tre anni di dottorato nella formazione professionale e scientifica.
Secondo la presidente, investire nei giovani ricercatori significa rafforzare il capitale umano regionale e creare opportunità nei settori dell’innovazione tecnologica ed ecologica, senza trascurare il contributo delle aree artistiche e culturali.
Università e alta formazione unite per lo sviluppo regionale
Il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marinelli ha evidenziato il ruolo del dottore di ricerca come figura ancora poco valorizzata nel sistema economico.
Secondo Marinelli, il dottorato deve trovare maggiore riconoscimento anche nel mondo del lavoro e delle imprese, perché formazione e ricerca rappresentano elementi fondamentali per lo sviluppo del territorio.
Il rettore ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione tra università, scienze umane, innovazione tecnologica, arte e musica.
Il contributo dell’Università per Stranieri e delle istituzioni AFAM
Il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Valerio De Cesaris ha definito l’iniziativa un’opportunità importante per aumentare il numero di giovani che possono accedere ai percorsi di dottorato.
Secondo De Cesaris, i dottorandi contribuiscono alla crescita degli atenei attraverso le loro ricerche e possono rappresentare un riferimento per gli studenti universitari interessati a proseguire il proprio percorso formativo.
Anche il presidente dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” Mario Rampini ha evidenziato il valore dell’ingresso delle istituzioni AFAM nel sistema della ricerca, sottolineando il ruolo delle discipline artistiche nello sviluppo culturale e scientifico.
Ricerca musicale e artistica nei nuovi percorsi
Il presidente del Conservatorio Briccialdi Dario Guardalben ha sottolineato come anche il settore musicale e artistico abbia ormai sviluppato un proprio spazio nella ricerca.
Secondo Guardalben, i dottorati rappresentano uno strumento importante per accompagnare la crescita degli studi e delle professionalità, offrendo nuove opportunità ai giovani.
La collaborazione tra Accademia e Conservatorio viene indicata come un esempio della capacità delle istituzioni umbre di lavorare insieme su obiettivi condivisi.
Avvio della fase operativa
Con la firma degli accordi prende avvio la fase attuativa del progetto. Le singole istituzioni coinvolte procederanno alla definizione dei percorsi e alle procedure per l’assegnazione delle borse di dottorato.
La Regione Umbria seguirà l’attuazione attraverso il monitoraggio dei risultati, della spesa e dell’impatto dell’intervento.
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