L’Ente Santa Croce Maria Montessori di Perugia ha celebrato il 165° anniversario dalla fondazione con un incontro a cui ha partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.
L’istituzione, nata il 14 settembre 1861 grazie all’iniziativa di un’associazione di cittadini filantropi con il sostegno del Sodalizio di San Martino e delle istituzioni dell’epoca, è stata indicata come un esempio nel campo dell’educazione e dell’inclusione.
La presidente regionale ha sottolineato il valore del lavoro svolto da educatrici, educatori e amministratori dell’ente, collegandolo al progetto dei Patti educativi di comunità e della comunità educante approvati dall’Assemblea regionale.
Il riconoscimento al lavoro di educatori e amministratori
Durante il suo intervento, Proietti ha rivolto un ringraziamento alle persone che ogni giorno operano all’interno della struttura.
La presidente ha citato le educatrici e gli educatori, il presidente Francesco Ferrari, la direttrice Eva Rossi e il Consiglio di amministrazione dell’ente.
Secondo Proietti, l’Ente Santa Croce Maria Montessori rappresenta una delle prime esperienze di questo tipo in Italia, nata con l’obiettivo di sostenere chi aveva maggiormente bisogno attraverso un modello educativo fondato sulla libertà.
L’educazione come strumento per costruire il futuro
La presidente regionale ha evidenziato il legame tra il percorso storico dell’ente e le politiche educative promosse dalla Regione Umbria.
“Dal vostro operato prendiamo esempio per dare ai tutti i nostri ragazzi la possibilità di scegliere, di essere persone e realizzarsi in terra umbra per quello che sono”, ha dichiarato Proietti.
Secondo la presidente, garantire ai giovani strumenti e opportunità significa permettere loro di affrontare il futuro con maggiore consapevolezza e senza timore delle scelte più difficili.
I Patti educativi di comunità come nuovo percorso
Proietti ha collegato l’esperienza dell’Ente Santa Croce Maria Montessori all’approvazione dei Patti educativi di comunità e della comunità educante, un provvedimento approvato nell’ultima seduta dell’Assemblea regionale.
L’obiettivo indicato dalla Regione è promuovere la costruzione di reti educative capaci di coinvolgere i Comuni e le diverse realtà del territorio.
Secondo la presidente, il modello della comunità educante rappresenta un percorso vicino alla visione educativa della scuola Montessori, basata sulla collaborazione e sulla responsabilità condivisa.
Educazione e democrazia al centro delle politiche regionali
Nel corso dell’intervento è stato evidenziato anche il rapporto tra educazione e democrazia.
Per la presidente Proietti, offrire ai ragazzi la possibilità di scegliere, sviluppare le proprie capacità e realizzarsi sul territorio rappresenta un elemento fondamentale della crescita democratica.
La Regione intende accompagnare i Patti educativi di comunità con risorse dedicate, con l’obiettivo di garantire ai giovani opportunità concrete di formazione e sviluppo.
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