Case popolari, attacchi da destra: “Giunta Proietti è anti-italiana”

La Lega Umbria critica le nuove regole sulle case popolari: "Favoriti gli ultimi arrivati, penalizzati i residenti storici". Proteste anche da Umbria Civica.

Si accende il dibattito sulle case popolari in Umbria, dopo la decisione della Giunta Proietti di modificare i criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale. La misura è stata duramente contestata dalla Lega, che accusa l’amministrazione di aver smantellato le regole introdotte dal centrodestra.

“Uno dei primi atti promossi dall’Assessore Barcaioli e avallato dalla Giunta Proietti è stato quello di modificare i criteri di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale, cancellando quei principi di equità, legalità e sicurezza che la Lega e il Centrodestra avevano istituito”, ha dichiarato Riccardo Augusto Marchetti, Segretario della Lega Umbria. Il riferimento è alla modifica del requisito di residenza, che passa da cinque anni a soli dodici mesi, permettendo così l’accesso a un numero maggiore di richiedenti.

Secondo Marchetti, questa modifica “consente agli ultimi arrivati di scavalcare nelle graduatorie sia italiani che stranieri regolari che già vivono stabilmente sul territorio”. Critiche anche alla cancellazione del vincolo che escludeva dagli alloggi popolari coloro che possedevano immobili all’estero. “La sinistra ha deciso di abrogare anche questa norma, penalizzando gli italiani che magari hanno ereditato una piccola quota di immobile e che per questo rischiano di essere esclusi dall’assegnazione delle case popolari”.

A esprimere preoccupazione è anche Nilo Arcudi, capogruppo regionale di Tesei Presidente – Umbria Civica, che definisce la scelta della Giunta “ingiusta e discriminatoria”. “Le nuove norme penalizzano chi rispetta la legge e chi da anni vive nel territorio, privilegiando criteri che rischiano di creare tensioni sociali”, afferma Arcudi, che chiede una revisione immediata delle modifiche.

Marchetti annuncia che la Lega non starà a guardare: “Continueremo a batterci affinché italiani e stranieri perbene, radicati da anni sul territorio, non vengano penalizzati da amministratori che antepongono folli teorie ideologiche al buonsenso”

Redazione

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