Nasce a Città di Castello la prima officina condivisa per moto in Italia

Si tratta di un progetto unico nato oltre 10 anni dalla passione per i motori e le due ruote di un gruppo di amici “centauri” che poi hanno creato l'associazione "Ferro e motus"

Città di Castello ospita un’esperienza unica nel panorama italiano: una officina “condivisa” dedicata agli appassionati di motociclismo. Il progetto, avviato dieci anni fa da un gruppo di amici centauri con una forte passione per i motori, ha portato alla nascita dell’associazione Ferro-E Motus, che oggi annovera oltre 60 iscritti. Questo spazio, situato nei locali di Via Tina, si è trasformato in un vero e proprio laboratorio di idee, dove le moto trovano una nuova vita attraverso il restauro, la personalizzazione e la manutenzione.

Matteo Barbagli, presidente dell’associazione, esprime orgoglio per i traguardi raggiunti: “Abbiamo ottenuto risultati degni delle migliori officine, sfoggiando le nostre creazioni su calendari realizzati con foto artistiche”. Attualmente, il team è al lavoro su una iconica Honda cb650 degli anni ’70, testimoniando la capacità di trasformare vecchie “signore” in gioielli della strada attraverso un impegno collettivo.

Ogni giovedì, gli iscritti si ritrovano per pianificare eventi e iniziative, creando un punto di incontro e aggregazione fondamentale. Francesco Nocchi, socio storico, sottolinea l’importanza di condividere esperienza e passione in un contesto che va oltre il semplice hobby, contribuendo attivamente alla vita associativa.

La varietà dei soci, che spazia dai 16 ai 70 anni e include diverse “lady biker”, dimostra come Ferro-E Motus sia un luogo inclusivo e multigenerazionale. Tra le iniziative di spicco, l’associazione ha portato a Città di Castello “The Distinguished Gentleman’s Ride”, evento benefico mondiale che raccoglie fondi per la ricerca sul tumore alla prostata e supporta il centro oncologico locale tramite il progetto “Hold fast”.

L’impegno verso la comunità si manifesta anche nella promozione della sicurezza stradale, attraverso incontri educativi con le scuole professionali e campagne per la manutenzione delle strade, come la petizione per il rifacimento della SP257 Umbro-Marchigiana, amata dai motociclisti di tutta Italia.

Riccardo Carletti, assessore allo sport e lavori pubblici del Comune, riconosce il valore dell’associazione come punto di riferimento per la promozione di una guida sicura e per l’impegno nelle iniziative di solidarietà e coesione sociale. L’attività di Ferro-E Motus rappresenta un esempio virtuoso di come la passione per le due ruote possa tradursi in azioni concrete a favore della comunità, dimostrando che la solidarietà e il lavoro di squadra possono fare la differenza.

Redazione

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