MedioEtruria, Giani in pressing su Rigutino: “A settembre incontro con Salvini”

Il presidente della Toscana rilancia il progetto della stazione Alta velocità MedioEtruria, destinata a servire anche parte dell’Umbria. Sul tavolo con il ministro anche servizi ferroviari e Due Mari.

Settembre potrebbe diventare un mese decisivo per il futuro della stazione MedioEtruria, il progetto di un nuovo scalo dell’Alta velocità da realizzare in Toscana e destinato, per la sua posizione, a servire anche una parte dell’Umbria. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani è tornato sul dossier annunciando la necessità di un incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Per la giunta toscana la localizzazione sulla quale concentrare gli sforzi resta Rigutino, nell’Aretino, mentre Giani indica un orizzonte temporale di quattro-cinque anni per arrivare alla nuova stazione. Nel frattempo, sostiene il governatore, è necessario intervenire immediatamente sui servizi ferroviari.

Il presidente toscano ha affrontato l’argomento in un’intervista all’edizione aretina de La Nazione, tornando su uno dei dossier infrastrutturali che coinvolgono direttamente Toscana e Umbria.

«È necessario un incontro con il ministro Salvini a settembre», ha spiegato Giani, collegando il confronto sulla MedioEtruria alle altre questioni infrastrutturali aperte che interessano la Toscana.

Il governatore ha citato, tra gli altri temi, i finanziamenti per la Tirrenica, le esigenze di Anas e il trasporto ferroviario. Proprio all’interno di questo confronto dovrà trovare spazio il progetto della nuova stazione Alta velocità.

La posizione della Toscana sulla localizzazione appare chiara. Rigutino resta l’opzione sostenuta dalla giunta Giani e il presidente punta a costruire un fronte territoriale compatto a sostegno della scelta.

«Nei prossimi giorni contatterò il sindaco Comanducci; serve un’azione unitaria e coordinata così come abbiamo fatto a Siena a difesa di Mps», ha dichiarato Giani. «Su Rigutino dobbiamo essere molto determinati e muoverci in sintonia».

La questione della localizzazione è centrale perché MedioEtruria nasce con l’obiettivo di individuare una fermata dell’Alta velocità in grado di intercettare un bacino di utenza più ampio rispetto al solo territorio nel quale verrà materialmente costruita. Per questo motivo il dossier viene seguito con particolare attenzione anche in Umbria, dove la possibilità di accedere più facilmente alla rete AV rappresenta da tempo uno dei principali temi del dibattito sui collegamenti ferroviari.

Giani indica per la realizzazione della stazione una prospettiva di quattro-cinque anni. Un periodo durante il quale, però, secondo il presidente toscano non è possibile attendere senza intervenire sui problemi quotidiani del trasporto su ferro.

«Dobbiamo dare risposte subito sul piano dei servizi», ha sottolineato. Una necessità che interessa anche l’Umbria, dove negli ultimi mesi sono emerse diverse criticità legate ai collegamenti ferroviari.

Il presidente toscano individua nel confronto con il Governo il passaggio necessario anche per affrontare questo aspetto. «Trenitalia si rapporta al Gruppo Fs che a sua volta risponde al ministero: è una questione da porre nell’incontro con Salvini», ha spiegato.

Il dossier MedioEtruria non sarà però l’unico tema infrastrutturale di interesse interregionale. Nell’intervista Giani è intervenuto anche sulla Due Mari, collegamento strategico destinato a mettere in comunicazione il versante tirrenico con quello adriatico attraversando Toscana, Umbria e Marche.

Per quanto riguarda i finanziamenti necessari al tratto aretino, il presidente della Toscana ha chiamato direttamente in causa il Ministero. «Sta tutto nei piani del ministero, noi il nostro dovere lo abbiamo fatto», ha affermato, ricordando il lavoro compiuto sulle caratteristiche del bypass di Arezzo.

Il confronto sulla Due Mari coinvolge direttamente anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Giani ha riferito di avere già discusso con la governatrice umbra dello sviluppo della galleria della Guinza, infrastruttura nelle Marche considerata uno dei nodi per completare il collegamento tra i due versanti della Penisola.

L’obiettivo indicato dal presidente toscano è arrivare a una connessione a quattro corsie tra Tirreno e Adriatico, capace di migliorare la mobilità e contemporaneamente rafforzare le relazioni economiche tra i territori interessati.

«Ho parlato con la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti dello sviluppo della galleria della Guinza, nelle Marche, in modo da collegare con la quattro corsie Tirreno e Adriatico: obiettivo che alimenta l’economia, crea relazioni tra i territori», ha spiegato Giani.

Nel quadro della Due Mari, il governatore ha indicato come esempio positivo il tratto Siena-Grosseto, dove il collegamento a quattro corsie è quello che, nelle sue parole, «sta andando bene».

Il confronto annunciato per settembre con Salvini assume quindi una dimensione più ampia della sola MedioEtruria: sul tavolo ci sono Alta velocità, qualità dei servizi ferroviari e grandi collegamenti stradali, dossier destinati a incidere direttamente sulla mobilità futura non soltanto della Toscana orientale, ma anche dell’Umbria.

Redazione

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