Anche Perugia in piazza per la Global Sumud Flotilla: “Tutelare chi naviga verso Gaza”

Manifestazione in piazza Italia durante lo sciopero generale USB: lavoratori e studenti chiedono stop ai conflitti e più investimenti nei servizi pubblici

Lunedì 18 maggio 2026 anche Perugia ha aderito allo sciopero generale nazionale “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio”, promosso dall’Unione sindacale di base. In piazza Italia si sono ritrovati lavoratori, studenti e attivisti che hanno partecipato al presidio organizzato per sostenere l’appello della Global Sumud Flotilla, impegnata nella navigazione verso Gaza. La mobilitazione ha interessato diversi settori pubblici e privati, con particolare attenzione ai temi della pace, delle spese militari e della tutela dei servizi pubblici.

Nel corso della manifestazione sono stati distribuiti volantini e materiale informativo legati alle ragioni dello sciopero. Nel testo diffuso durante il sit-in è stato sottolineato come l’astensione dal lavoro rappresenti una forma di protesta contro le politiche legate al riarmo e agli investimenti militari. “Scioperare significa difendere l’incolumità degli attivisti a bordo delle navi e anche rifiutare un modello economico e politico che investe miliardi nelle spese militari mentre smantella salari, diritti sociali, sanità, scuola e servizi pubblici. Mentre si spendono miliardi per le armi i servizi muoiono”, si legge nella nota diffusa durante l’iniziativa.

La protesta ha coinvolto diverse categorie del mondo del lavoro, dalla sanità alla scuola, in una giornata di mobilitazione che si è svolta contemporaneamente in numerose città italiane. A Perugia il presidio si è concentrato soprattutto sui temi della riduzione degli investimenti nei servizi essenziali e sulle conseguenze economiche e sociali delle spese militari.

Tra gli interventi registrati durante la manifestazione anche quello di Gianluca Liviabella del sindacato USB Umbria trasporti, che ha spiegato le ragioni della limitata adesione del settore dei trasporti allo sciopero generale. “Con i trasporti abbiamo già scioperato di recente e non potevamo rifarlo vista la legge antisciopero, che abbiamo sconfitto presso la Corte europea ma ancora vigente perché il governo non recepisce le direttive europee”, ha dichiarato.

Liviabella ha inoltre evidenziato la partecipazione nei comparti dove il sindacato è maggiormente radicato. “Nei settori nevralgici dove siamo più forti lo sciopero ha funzionato”, ha aggiunto nel corso dell’iniziativa svolta nel centro del capoluogo umbro.

La mobilitazione di Perugia si inserisce all’interno di una più ampia giornata nazionale di protesta promossa dall’USB, che ha unito rivendicazioni sociali, sindacali e pacifiste. Al centro delle richieste dei manifestanti vi è la redistribuzione delle risorse pubbliche verso sanità, scuola, salari e welfare, con una critica alle politiche considerate orientate all’aumento delle spese per la difesa.

Durante il presidio è stato rilanciato anche l’invito a partecipare alla manifestazione nazionale prevista a Roma il prossimo 23 maggio. L’appello è stato rivolto a lavoratori, studenti e cittadini che condividono le posizioni espresse durante la giornata di sciopero.

La manifestazione in piazza Italia si è svolta senza particolari criticità e ha riunito rappresentanti di diverse realtà sociali e sindacali. Striscioni, bandiere e interventi pubblici hanno caratterizzato il sit-in, che ha posto al centro del dibattito il rapporto tra investimenti pubblici, conflitti internazionali e tutela dei diritti sociali.z

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

I Carabinieri hanno fermato un’auto a noleggio con targa straniera e trovato cesoie, pinze, cacciaviti...
Controllato dai carabinieri lungo la S.P. Tiberina 3 bis, il giovane è stato trovato con...
Il 53enne svolgerà lavori socialmente utili e verserà 2.500 euro alla madre della ragazza. Il...

Altre notizie