Ricostruzione sisma 2016, via libera a 72 opere pubbliche: stanziati 50 milioni

Approvato il nuovo piano da oltre 50,5 milioni di euro: interventi tra Perugia e Terni, risorse per Spoleto e nuove ordinanze su chiese e opere pubbliche.

La Cabina di Coordinamento Sisma 2016, riunitasi oggi ai sensi dell’articolo 1 comma 5 del decreto legge 189/2016, ha approvato una serie di provvedimenti destinati ad accelerare la ricostruzione post-terremoto, con particolare attenzione al territorio della Regione Umbria. Il via libera riguarda il nuovo piano di ricostruzione di opere pubbliche, che prevede 72 interventi tra le province di Perugia e Terni per un valore complessivo di oltre 50,5 milioni di euro nel 2026, oltre a modifiche a precedenti ordinanze e a nuove misure per la ricostruzione degli edifici di culto colpiti dal sisma del 9 marzo 2023.

La seduta si è aperta con l’approvazione del rinnovo delle convenzioni con Fintecna S.p.A. e Invitalia S.p.A., strumenti considerati fondamentali per garantire la continuità operativa delle strutture commissariali. Fintecna continuerà a fornire supporto tecnico-ingegneristico e amministrativo-contabile, oltre allo sviluppo delle piattaforme informatiche, mentre Invitalia proseguirà nelle attività di assistenza tecnica e amministrativa legate alla gestione della ricostruzione.

Il punto centrale dell’incontro ha riguardato l’approvazione del Nuovo Piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per l’Umbria, elaborato dall’Ufficio speciale ricostruzione (Usr Umbria) e validato dal Comitato istituzionale regionale lo scorso 12 gennaio. Il piano mobilita risorse pari a 50.500.423,37 euro per il 2026 e riguarda 72 interventi distribuiti tra i territori provinciali di Perugia e Terni.

La selezione degli interventi è stata effettuata sulla base di criteri specifici. In particolare, sono state privilegiate le opere censite e validate attraverso la piattaforma SOSE, lo strumento istituito dal Commissario straordinario per il monitoraggio dei danni collegati al sisma del 2016. Ulteriore priorità è stata data agli interventi di rigenerazione urbana legati al terremoto nei comuni del cratere e alle opere di particolare interesse pubblico e collettivo, sia nei territori del cratere sia in quelli esterni.

Il piano prevede inoltre una ripartizione equilibrata delle risorse, con il 70% dei fondi destinato ai comuni del cratere sismico e il restante 30% ai territori fuori cratere. Tra i comuni coinvolti spicca Spoleto, al quale sono stati assegnati circa 11 milioni di euro, in considerazione della dimensione del territorio comunale e dell’elevato numero di segnalazioni inserite nel sistema SOSE.

All’interno del piano sono stati inseriti anche alcuni interventi relativi al sisma del 2009 nel territorio di Marsciano, in attuazione dell’Ordinanza n. 51 del 2018. Non sono invece stati inclusi gli interventi nei comuni di Norcia, Cascia e Preci, che saranno oggetto di una programmazione specifica tramite Ordinanze speciali dedicate.

Per i soggetti attuatori sono state fissate precise scadenze operative. Entro il 31 marzo 2026 dovranno essere trasmessi all’Usr e al Commissario i cronoprogrammi delle fasi attuative insieme alla nomina dei Responsabili unici del procedimento (Rup). Entro il 31 maggio 2026 dovranno essere avviate le procedure di affidamento della progettazione, mentre entro il 31 dicembre 2026 dovranno partire le procedure di scelta del contraente per l’esecuzione dei lavori.

Nel corso della seduta sono state approvate anche modifiche e integrazioni a precedenti ordinanze. Tra gli interventi più rilevanti figurano l’incremento a 1 milione di euro per il Palazzo comunale di Piedipaterno nel comune di Vallo di Nera, lo stanziamento di 3.666.810 euro per le mura urbiche di Montefalco, suddiviso in due lotti per consentire interventi urgenti dopo il parziale crollo registrato nella giornata odierna, e nuovi finanziamenti per diversi interventi tra cui la cappella del cimitero di Meggiano – Piedilacosta, il complesso San Francesco a Norcia, il ponte sul fiume Chiascio a Sigillo e la chiesa del cimitero di San Giacomo a Spoleto.

Ulteriori risorse sono state rimodulate nell’ambito dell’Ordinanza speciale n. 11 del 2021 per Norcia, con la destinazione di 1.106.000 euro al ripristino della funzionalità della palestra dell’IIS “R. Battaglia” e con l’incremento dei finanziamenti per le mura urbiche cittadine e per il palazzetto del tennis. È stato inoltre portato a 820.000 euro il finanziamento per la Basilica di Santa Chiara ad Assisi.

Novità anche sul fronte della ricostruzione privata, con la modifica dell’Ordinanza n. 222 del 2025, che introduce la possibilità di rinunciare ai bonus fiscali e beneficiare dell’incremento del contributo pubblico, grazie all’aggiornamento dei costi parametrici fino alla liquidazione del saldo finale.

Un ulteriore provvedimento riguarda il sisma del 9 marzo 2023 che ha interessato i territori di Umbertide, Gubbio e Perugia. Con l’Ordinanza n. 6 del 5 marzo 2026 è stato approvato il primo stralcio del piano di ricostruzione delle chiese e degli edifici di culto nelle regioni Marche e Umbria. In questa fase le risorse saranno destinate esclusivamente alla progettazione e alle funzioni tecniche, entro il limite massimo del 10% del valore complessivo degli interventi.

In Umbria il piano riguarda diverse chiese, tra cui Madonna della Neve, Madonna della Piazza e San Pietro in Romeggio a Umbertide, Santa Maria Assunta a Mantignana nel comune di Corciano, e nel territorio di Perugia gli edifici di culto di Santa Maria Maddalena in Cenerente, San Giovanni Battista e San Michele a Coltavolino, Santa Maria della Misericordia a Rancolfo e Santa Teresa degli Scalzi.

La presidente della Regione e vice commissario alla ricostruzione Stefania Proietti ha espresso soddisfazione per l’approvazione del nuovo piano, sottolineando che “questo Piano include 72 interventi per un importo complessivo di oltre 50,5 milioni di euro e rappresenta un impegno concreto e mirato per il ripristino e la riqualificazione del patrimonio pubblico della nostra regione, sia nei comuni del Cratere (70%) che al di fuori del Cratere (30%)”.

La presidente ha evidenziato inoltre il lavoro congiunto svolto tra l’Ufficio speciale ricostruzione della Regione Umbria e gli enti locali, spiegando che l’obiettivo è “non solo riparare, ma rigenerare il tessuto urbano e sociale colpito dal sisma, restituendo alle comunità strutture essenziali, luoghi di aggregazione e simboli della loro identità”.

Proietti ha accolto con favore anche l’approvazione dell’ordinanza relativa al sisma del 2023, definendola “un atto fondamentale che dà il via alla ricostruzione degli edifici di culto danneggiati dal sisma del 9 marzo 2023 nei territori di Umbertide, Gubbio e Perugia”.

Redazione

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