Perugia avvia un progetto dedicato alla sicurezza, alla salute e alla prevenzione, attraverso un accordo tra il Comune e la Direzione regionale INAIL Umbria destinato a rimanere in vigore fino al 31 dicembre 2028. L’intesa, presentata il 19 ottobre nella Sala Rossa di Palazzo dei Priori, dà vita al programma «Perugia Città della Cura e della Prevenzione», con interventi rivolti a lavoratori, studenti, imprese e cittadini. Tra le priorità figurano sicurezza nei cantieri, mobilità, prevenzione degli infortuni, formazione scolastica e inclusione lavorativa.
Alla presentazione hanno partecipato la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il direttore regionale INAIL Umbria Alessandro Pastorelli, il direttore generale del Comune Roberto Gerardi, il coordinatore regionale della Consulenza Tecnica Salute e Sicurezza INAIL Umbria Luca Taglieri e il dirigente dell’Area Opere pubbliche e mobilità del Comune di Perugia Fabio Zepparelli.
Un progetto che porta la prevenzione fuori dai luoghi di lavoro
L’obiettivo dell’accordo è estendere il concetto di sicurezza oltre gli ambienti professionali. La prevenzione viene infatti considerata come una componente delle politiche pubbliche e della progettazione urbana, coinvolgendo scuole, imprese, istituzioni, quartieri e cittadini.
Il programma punta a trasformare Perugia in un laboratorio urbano nel quale sperimentare pratiche dedicate alla salute e alla sicurezza, con la possibilità di sviluppare un modello successivamente replicabile anche in altre realtà italiane ed europee.
La collaborazione tra Comune e INAIL nasce dalla volontà di costruire un’attività strutturata e continuativa per prevenire infortuni sul lavoro e malattie professionali, aumentando la consapevolezza dei rischi e favorendo comportamenti più responsabili negli spazi di lavoro e nella vita quotidiana.
Tre aree di intervento
Il progetto individua tre principali ambiti di attività. Il primo riguarda la prevenzione urbana, con particolare attenzione ai cantieri, agli spazi pubblici e alla mobilità.
Il secondo è dedicato ai giovani e agli studenti, attraverso iniziative formative pensate per introdurre la cultura della sicurezza già durante il percorso scolastico. Il terzo coinvolge direttamente il mondo del lavoro, con azioni rivolte a imprese, lavoratori autonomi, associazioni e istituzioni.
Il Comune di Perugia, con oltre mille dipendenti, rappresenta inoltre uno dei contesti nei quali la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori assume un ruolo specifico nell’ambito del progetto.
Mobilità e sicurezza negli spostamenti
Una delle prime linee operative riguarda la mobilità sicura e sostenibile, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti stradali e dei rischi associati agli spostamenti tra casa e luogo di lavoro.
Tra gli strumenti considerati dall’accordo figurano il Piano degli spostamenti casa-lavoro e il Piano dei tempi e degli orari della città, che saranno affiancati da attività di informazione e sensibilizzazione.
L’obiettivo è intervenire anche sui comportamenti e sulle modalità con cui cittadini e lavoratori si muovono quotidianamente, inserendo la sicurezza negli spostamenti tra gli elementi delle politiche di prevenzione urbana.
Scuole, quartieri e cantieri come laboratori
Il programma prevede la creazione di laboratori territoriali della prevenzione, nei quali scuole, cantieri, quartieri e spazi pubblici potranno diventare luoghi di formazione e sperimentazione.
Sono previste campagne informative, incontri nelle scuole e giornate pubbliche dedicate ai temi della prevenzione. Le iniziative saranno rivolte a un pubblico ampio, comprendendo cittadini, studenti, lavoratori e imprese.
L’impostazione prevede quindi il coinvolgimento diretto della comunità, con attività pensate per favorire la conoscenza dei rischi e la diffusione di comportamenti sicuri nei diversi contesti della vita quotidiana.
Attenzione a salute e inclusione lavorativa
Un altro capitolo dell’accordo riguarda la salubrità degli ambienti di lavoro e l’analisi dei fattori di rischio. Saranno affrontati anche i temi della prevenzione delle malattie professionali e della tutela della salute dei lavoratori.
Particolare attenzione viene riservata inoltre all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro, attraverso la valorizzazione degli strumenti e delle opportunità messi a disposizione dall’INAIL.
L’attività di prevenzione viene quindi collegata anche alla possibilità di mantenere o recuperare una piena partecipazione alla vita lavorativa, attraverso interventi rivolti alle persone che hanno subito conseguenze legate al lavoro.
Nasce l’Osservatorio urbano
Per coordinare e verificare le attività sarà istituito l’«Osservatorio urbano su sicurezza e comportamenti», composto da rappresentanti del Comune di Perugia e dell’INAIL Umbria.
L’organismo avrà diversi compiti: dovrà definire il piano operativo delle iniziative, favorire il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali e territoriali e verificare l’efficacia delle azioni realizzate.
L’Osservatorio potrà inoltre individuare eventuali interventi correttivi, sulla base dei risultati ottenuti e delle criticità rilevate nel corso dell’attuazione del progetto.
Mappe dei rischi e rapporto annuale
Il monitoraggio sarà accompagnato dall’analisi dei dati relativi a infortuni e malattie professionali. Le informazioni potranno essere utilizzate anche per elaborare mappe territoriali dei rischi, strumenti destinati a fornire indicazioni per orientare le successive politiche di prevenzione.
Un ulteriore strumento di rendicontazione sarà il rapporto annuale «Perugia si prende cura», attraverso il quale saranno documentate le attività realizzate, i soggetti coinvolti e i risultati raggiunti.
L’accordo tra Comune e INAIL Umbria configura così un programma pluriennale che unisce prevenzione sul lavoro e sicurezza urbana, con attività rivolte alla formazione, alla mobilità, alla tutela della salute e all’inclusione. Il progetto resterà operativo fino alla fine del 2028 e sarà accompagnato da un sistema di monitoraggio affidato all’Osservatorio urbano.
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