Controlli continuativi nelle aree più critiche, contrasto allo spaccio e maggiore coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini. Sono queste alcune delle priorità indicate dal nuovo prefetto di Perugia, Paolo Canaparo, durante il primo incontro con la stampa dopo il suo insediamento.
L’obiettivo è rendere strutturali le operazioni ad alto impatto, già sperimentate anche nel quartiere di Fontivegge, affiancandole a interventi di prevenzione sociale e recupero degli spazi pubblici.
Canaparo ha inoltre annunciato l’intenzione di avviare un confronto con i sindaci della provincia, valorizzando il coordinamento tra amministrazioni locali e forze dell’ordine.
Spaccio e controlli: i dati della provincia
Il prefetto ha illustrato i risultati delle attività di sicurezza svolte sul territorio, sottolineando la necessità di proseguire con interventi mirati.
Il bilancio comprende 1.200 servizi di controllo, tra cui 253 effettuati durante l’estate, 105 servizi straordinari legati alla movida e 15 operazioni ad alto impatto.
Complessivamente sono state 18.145 le persone controllate, 40 quelle arrestate e 137 quelle denunciate. Il questore ha inoltre disposto 94 fogli di via e 53 Daspo urbani.
A Fontivegge sono state controllate 964 persone, con sei denunce e la chiusura di un esercizio pubblico.
Sul fronte della lotta alla droga, il bilancio registra quasi 140 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrate, 98 arresti e 150 denunce. Sono state inoltre segnalate 221 espulsioni nell’ambito delle attività di contrasto all’immigrazione irregolare.
Un tavolo contro il disagio giovanile
Una delle principali novità annunciate riguarda la volontà di istituire in Prefettura un tavolo dedicato al disagio giovanile e alle problematiche connesse al consumo di droga.
Secondo i dati illustrati da Canaparo, nel 2026 il nucleo operativo tossicodipendenze della Prefettura ha ricevuto 520 segnalazioni per uso personale di stupefacenti, rispetto alle 510 del 2025.
Tra le persone segnalate figurano 31 minorenni e 231 giovani tra i 18 e i 25 anni.
L’iniziativa punta a coinvolgere le diverse realtà istituzionali e sociali per affiancare all’attività repressiva percorsi di prevenzione e sostegno.
Videosorveglianza e controllo di vicinato
Un altro punto centrale del programma riguarda il potenziamento della sicurezza attraverso strumenti tecnologici e partecipazione dei cittadini.
In provincia di Perugia risultano installate 1.575 telecamere di videosorveglianza, con una copertura che interessa il 95% dei residenti e circa il 75% del territorio.
Attualmente 44 Comuni su 59 dispongono di questi sistemi, mentre altri dodici attendono l’esito di un bando per nuovi finanziamenti.
Canaparo intende inoltre sviluppare il controllo di vicinato, che al momento conta soltanto quattro accordi, promuovendo una collaborazione organizzata tra cittadini, amministrazioni e forze dell’ordine.
Locali pubblici, antimafia e tutela degli operatori sanitari
Il prefetto ha richiamato l’attenzione anche sui controlli delle attività commerciali, con l’obiettivo di valorizzare gli esercizi che rispettano le regole e intervenire nei confronti di quelli coinvolti in situazioni di illegalità.
Tra gli esempi citati figura la revoca di una licenza a Fontivegge, disposta nelle scorse settimane dopo precedenti provvedimenti di sospensione.
Sul fronte della prevenzione antimafia, Canaparo ha annunciato l’intenzione di rafforzare i protocolli di legalità, con particolare attenzione ai passaggi di proprietà delle strutture ricettive nelle zone colpite dal terremoto.
Previsti anche interventi specifici per la sicurezza del personale sanitario, alla luce delle aggressioni registrate negli ultimi tempi.
Il nuovo prefetto ha infine ribadito l’importanza della collaborazione istituzionale, ringraziando il predecessore Francesco Zito per il lavoro svolto e confermando la volontà di proseguire nel coordinamento delle attività di sicurezza sul territorio.
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