Trasporti, Umbria e Toscana chiedono a RFI più treni e rilanciano Medio Etruria

A Castiglione del Lago la seconda tappa di “Territori in connessione”. Le due Regioni preparano un documento comune per chiedere interventi sui collegamenti ferroviari Roma-Firenze e un confronto urgente con il Ministero delle Infrastrutture

Umbria e Toscana rafforzano la collaborazione sui trasporti ferroviari e chiedono interventi per migliorare i collegamenti tra le due regioni. Al centro dell’intesa ci sono il potenziamento della linea Roma-Firenze, la valorizzazione delle stazioni intermedie e il futuro della stazione Alta Velocità Medio Etruria.

Il confronto si è svolto il 16 ottobre 2026 a Castiglione del Lago, durante la seconda tappa dell’iniziativa Territori in connessione, che prosegue il percorso istituzionale avviato a Chiusi nel marzo scorso.

Le due amministrazioni regionali stanno preparando un documento programmatico unitario da presentare a Rete Ferroviaria Italiana e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Medio Etruria torna al centro del confronto

Uno dei principali temi affrontati riguarda il progetto della stazione Alta Velocità Medio Etruria, considerata dalle due Regioni un’infrastruttura strategica per migliorare l’accessibilità ferroviaria dell’Italia centrale.

L’obiettivo è rilanciare il percorso verso la sua realizzazione, attraverso un confronto con gli organismi competenti e una posizione istituzionale condivisa.

La futura stazione viene indicata come un’opportunità per rafforzare i collegamenti di Umbria e Toscana con la rete nazionale dell’Alta Velocità, migliorando le prospettive di mobilità e sviluppo economico dei territori.

Il progetto resta tuttavia una questione aperta, sulla quale le amministrazioni chiedono decisioni e risposte concrete.

Collegamenti Roma-Firenze, le richieste delle Regioni

Accanto alla Medio Etruria, l’intesa punta a migliorare i servizi ferroviari lungo l’asse Roma-Firenze.

Particolare attenzione viene riservata alle stazioni intermedie e ai collegamenti utilizzati quotidianamente da pendolari, studenti e lavoratori, soprattutto nelle aree interne e nei territori di confine.

Tra le priorità individuate figura la richiesta di un incontro immediato con i vertici di Rete Ferroviaria Italiana, seguito da un tavolo istituzionale urgente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il documento comune dovrà raccogliere le esigenze dei territori e definire le proposte da sottoporre agli interlocutori nazionali.

De Rebotti: «La mobilità è un diritto»

L’assessore umbro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco De Rebotti, ha sottolineato la necessità di garantire collegamenti pubblici efficienti e accessibili.

Secondo l’assessore, il trasporto ferroviario incide direttamente sulla possibilità di raggiungere scuole, università e luoghi di lavoro, oltre a rappresentare un fattore determinante per la crescita economica delle comunità.

«La mobilità pubblica su ferro e il diritto delle persone a spostarsi in maniera comoda, efficiente e dignitosa non possono più essere rinviati», ha dichiarato De Rebotti.

L’assessore ha inoltre criticato quella che considera una scarsa attenzione del Governo centrale verso le necessità dei territori, ribadendo l’importanza di un’azione comune tra Umbria e Toscana.

Dal Patto di Chiusi a una strategia condivisa

L’appuntamento di Castiglione del Lago rappresenta il passaggio a una fase più operativa del cosiddetto Patto di Chiusi, nato per costruire una collaborazione stabile sulle infrastrutture e sui servizi pubblici.

All’incontro hanno partecipato, oltre a De Rebotti, l’assessore toscano Filippo Boni, i capigruppo regionali del Partito Democratico Cristian Betti e Simone Bezzini, il senatore Silvio Franceschelli, i sindaci di Castiglione del Lago e Chiusi Matteo Burico e Gianluca Sonnini e la consigliera regionale umbra Letizia Michelini.

La collaborazione tra le due Regioni non si limiterà ai trasporti. Tra gli altri ambiti di confronto figurano la gestione delle risorse idriche, anche attraverso l’accordo su Montedoglio, e l’integrazione dei servizi sanitari.

Nuove iniziative nelle prossime settimane

Il percorso istituzionale proseguirà con ulteriori appuntamenti congiunti, finalizzati a mantenere alta l’attenzione sulle infrastrutture dell’Italia centrale.

Le priorità restano il miglioramento dei servizi ferroviari, la tutela delle stazioni intermedie e il rilancio del progetto Medio Etruria.

Umbria e Toscana intendono così presentarsi ai tavoli nazionali con richieste condivise, per ottenere interventi sui collegamenti che interessano quotidianamente cittadini e imprese.

Redazione

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