Assorbenti gratis nelle scuole umbre, al via le tampon box in 12 istituti

La sperimentazione della Regione Umbria parte da Perugia e coinvolge nove città. Previsti 42 distributori gratuiti con un investimento di oltre 20mila euro. Possibile estensione del servizio dal prossimo anno.

Assorbenti gratuiti a disposizione delle studentesse direttamente nelle scuole, attraverso distributori installati all’interno degli istituti. È partita questa mattina, lunedì 19 ottobre, dal liceo statale A. Pieralli di Perugia la sperimentazione delle Tampon Box, promossa dalla Regione Umbria nell’ambito del Programma annuale per il diritto allo studio 2026. Il progetto interesserà 12 istituti secondari di primo e secondo grado distribuiti in nove città umbre, con l’obiettivo di garantire l’accesso ai prodotti per l’igiene mestruale senza costi per le famiglie. L’investimento complessivo ammonta a 20.491,80 euro e comprende l’installazione dei dispositivi, la fornitura degli assorbenti e la manutenzione.

Il servizio prevede 42 distributori, almeno 3.828 assorbenti nell’arco di dodici mesi e 59 contenitori per la raccolta dei prodotti utilizzati. Sono inclusi anche il rifornimento periodico e gli interventi necessari per mantenere funzionanti le apparecchiature.

La prima installazione si è svolta alla presenza dell’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli, del consigliere regionale Fabrizio Ricci, della sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, dell’assessora comunale all’Istruzione Francesca Tizi e del dirigente scolastico Andrea Agostini.

Nella stessa giornata le Tampon Box sono arrivate anche all’istituto comprensivo Perugia 12 di Ponte San Giovanni e al liceo scientifico Alessi, ampliando fin da subito la disponibilità del servizio nel capoluogo umbro.

Le dodici scuole coinvolte tra Perugia, Terni e le altre città

La sperimentazione interessa istituti distribuiti sul territorio regionale, dalle scuole secondarie di primo grado fino agli istituti superiori.

A Perugia partecipano l’I.C. Perugia 12, nel plesso di Ponte San Giovanni, il liceo scientifico Alessi e il liceo Pieralli. A Terni sono coinvolti l’IIS Casagrande-Cesi e l’IC Brin.

Il progetto raggiunge inoltre l’I.O. Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago, l’I.I.S. Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello, il liceo scientifico Marconi di Foligno e l’IIS Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto.

Completano l’elenco l’I.I.S. Polo-Bonghi di Assisi, l’I.I.S. Gandhi di Narni e il Campus Da Vinci di Umbertide.

La distribuzione dei dispositivi consentirà alla Regione di verificare il funzionamento del servizio in contesti scolastici differenti, anche in vista di un eventuale ampliamento.

Barcaioli: «L’accesso ai prodotti per l’igiene non può dipendere dalle possibilità economiche»

L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere disponibili gratuitamente i prodotti mestruali durante l’orario scolastico, affrontando sia il tema dei costi sia quello dell’accessibilità.

Per l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli, la disponibilità degli assorbenti rappresenta una questione legata al diritto allo studio e alle condizioni di vita delle studentesse.

«Il ciclo mestruale è una funzione naturale del corpo e l’accesso ai prodotti per l’igiene non può dipendere dalle possibilità economiche di ciascuna famiglia. Con le Tampon Box vogliamo che le scuole siano luoghi in cui questo diritto venga riconosciuto e garantito, senza imbarazzi e senza costi a carico delle ragazze».

Barcaioli ha ringraziato il consigliere regionale Fabrizio Ricci, che ha seguito il percorso dell’iniziativa, e gli istituti che hanno aderito.

L’obiettivo dichiarato dalla Regione è valutare i risultati della sperimentazione per estendere il servizio a tutte le scuole umbre già dal prossimo anno, qualora l’esperienza nei dodici istituti dia esiti positivi.

Il progetto si affianca inoltre a Vince l’Amore, il percorso dedicato all’educazione all’affettività realizzato con le Aziende sanitarie locali, i Centri antiviolenza e gli organismi per le pari opportunità.

Ferdinandi: «Il ciclo non deve diventare motivo di stigma o derisione»

Alla presentazione ha partecipato anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che le studentesse possono incontrare durante le lezioni quando non hanno a disposizione prodotti per l’igiene mestruale.

«Ringrazio la Regione Umbria per aver scelto di investire in questa iniziativa, che rimette al centro un bisogno del corpo femminile, troppo spesso tenuto nascosto, soprattutto tra i banchi di scuola. Se il ciclo arriva durante le lezioni, le ragazze potranno trovare gratuitamente gli assorbenti».

La sindaca ha sottolineato anche il valore educativo dell’intervento, collegandolo alla necessità di superare pregiudizi e comportamenti discriminatori.

«Portare gli assorbenti nelle scuole significa anche educare i ragazzi, all’idea che il ciclo fa parte del corpo delle donne e non deve diventare un motivo di stigma o di derisione».

La presenza dei distributori viene quindi considerata anche uno strumento per affrontare il tema delle mestruazioni nella quotidianità scolastica, senza che rappresenti una situazione di disagio per le ragazze.

Una proposta nata dalle richieste degli studenti

Il consigliere regionale Fabrizio Ricci ha ricostruito l’origine del progetto, nato dalle sollecitazioni arrivate direttamente dal mondo scolastico.

«La mozione, nata dalle sollecitazioni delle studentesse e degli studenti e presentata in Assemblea legislativa, ha dato avvio a questo percorso».

Ricci ha evidenziato come la gratuità degli assorbenti sia legata alle pari opportunità, auspicando che la sperimentazione possa portare alla diffusione del servizio in tutte le scuole secondarie di secondo grado della regione.

Anche l’assessora all’Istruzione del Comune di Perugia, Francesca Tizi, ha espresso apprezzamento per l’adesione degli istituti cittadini.

«Sono lieta che anche le scuole di Perugia partecipino a questa iniziativa, che offre alle studentesse un servizio utile e contribuisce a promuovere una maggiore consapevolezza sul tema delle mestruazioni».

Le prime Tampon Box sono dunque operative negli istituti coinvolti a Perugia, mentre il programma regionale prevede la distribuzione dei dispositivi nelle altre scuole aderenti e la fornitura degli assorbenti per i dodici mesi della sperimentazione.

Redazione

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