Un anno di trasporto pubblico a soli 70 euro per studentesse e studenti umbri. È questa la novità presentata dalla Regione Umbria con “Umbria Vai”, il nuovo abbonamento agevolato dedicato alla scuola e all’università che punta a ridurre i costi per le famiglie e favorire l’utilizzo del trasporto pubblico locale.
Il servizio è stato illustrato nel Salone d’Onore di Palazzo Donini e ha già registrato un forte interesse: in una sola mattina sono stati sottoscritti 1.400 abbonamenti.
Un investimento per scuola e diritto allo studio
L’iniziativa rientra in un piano più ampio della Regione, che prevede 22 milioni di euro di investimenti per la scuola umbra, ai quali si aggiungono le risorse destinate al trasporto universitario.
Per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, degli IFP, ITS e CPIA sono previsti due requisiti:
- residenza in Umbria;
- ISEE ordinario inferiore o pari a 30 mila euro.
Per gli studenti universitari, invece, non è previsto alcun limite ISEE. È sufficiente il domicilio in Umbria per chi frequenta:
- Università degli Studi di Perugia;
- Università per Stranieri di Perugia;
- Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci;
- Conservatorio Morlacchi di Perugia;
- Conservatorio Briccialdi di Terni;
- Istituto superiore per la mediazione linguistica di Perugia;
- Istituto Italiano Design Anwa;
- ITS Umbria Academy;
- UNIDES-IEAO e NID Nuovo Istituto Design.
Proietti: “Una rivoluzione culturale per i giovani”
La presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. “Vogliamo che ogni famiglia umbra con un ragazzo o una ragazza dagli 11 anni in su conosca questa misura e possa usufruirne. E i primi numeri ci dicono che l’interesse è già molto alto: in una sola mattina sono già stati sottoscritti 1.400 abbonamenti”.
Secondo Proietti, il costo ridotto dell’abbonamento può cambiare il rapporto dei giovani con la mobilità. “Oggi la maggior parte delle famiglie umbre può accedere a un abbonamento fortemente agevolato: 70 euro all’anno, circa 20 centesimi al giorno, per muoversi non solo per andare a scuola, ma anche nelle tratte urbane e regionali e nel tempo libero”.
La presidente ha inoltre evidenziato il tema della sicurezza stradale. “È anche una questione di sicurezza stradale, perché il mezzo di trasporto collettivo è più sicuro dell’auto privata o dei mezzi a due ruote. Incentivare il trasporto pubblico significa quindi promuovere sicurezza, sostenibilità e autonomia”.
Barcaioli: “Sosteniamo le famiglie lungo il percorso educativo”
L’assessore all’Istruzione e al Diritto allo Studio Fabio Barcaioli ha collegato Umbria Vai alle politiche regionali per il sostegno alle famiglie. “Con i 22 milioni di euro destinati alla scuola stiamo portando avanti una scelta precisa, garantire pari opportunità a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, e sostenere le famiglie lungo il percorso educativo”.
Secondo l’assessore, il nuovo abbonamento permette di alleggerire una spesa che ogni anno incide sui bilanci familiari. “Umbria Vai si inserisce in questa strategia e riduce una spesa che ogni anno pesa sui bilanci familiari, portando a 70 euro il costo dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico per chi studia”.
De Rebotti: “Un investimento sul futuro del trasporto pubblico”
Anche l’assessore ai Trasporti Francesco De Rebotti ha evidenziato il valore strategico della misura. “Questa misura rappresenta un sostegno concreto alle famiglie e, allo stesso tempo, un investimento sul futuro del trasporto pubblico locale”.
Per De Rebotti l’obiettivo è andare oltre il semplice spostamento casa-scuola. “L’abbonamento scolastico va quindi oltre il semplice tragitto casa-scuola e può diventare uno strumento per incentivare una mobilità più ampia tra le nuove generazioni”.
L’aumento degli utenti consentirà inoltre di raccogliere dati utili per programmare il servizio e costruire un nuovo modello di trasporto pubblico locale.
Bori: “Non è un bonus, ma un servizio”
Il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha definito Umbria Vai un intervento strutturale. “La misura che presentiamo oggi non è un bonus, ma un servizio, e questa è una grande differenza culturale e ambientale: dare alle studentesse e agli studenti la possibilità di utilizzare il trasporto pubblico locale significa avere meno auto in giro e meno inquinamento”.
Bori ha ricordato anche il contesto regionale, sottolineando che l’Umbria presenta il più alto tasso di motorizzazione d’Italia.
L’abbonamento, secondo il vicepresidente, si inserisce nel progetto “Umbria studiata per studiare”, che comprende diverse azioni a sostegno del diritto allo studio.
Busitalia: “Servizi più semplici e accessibili”
Il direttore operativo di Busitalia, società del Gruppo FS, Alessio Cinfrignini, ha confermato il sostegno all’iniziativa regionale. “Busitalia è lieta di partecipare a questa importante iniziativa promossa dalla Regione Umbria che incentiva gli studenti a scegliere il trasporto pubblico per gli spostamenti quotidiani”.
L’azienda metterà a disposizione esperienza, rete di collegamenti e strumenti digitali per semplificare l’esperienza di viaggio.
Come acquistare l’abbonamento
L’acquisto di Umbria Vai viene effettuato online. L’abbonamento mantiene le coperture previste dai precedenti servizi e, nei casi interessati, comprende anche:
- trasporto urbano di Perugia;
- minimetrò.
Per le famiglie che necessitano di supporto saranno disponibili anche Digipass e patronati.
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