Perugia, caro parcheggi al centro del dibattito: Vossi “Serve ridisegnare il modello della sosta”

L’assessore alla Mobilità risponde alle critiche dell’Unione consumatori: “Non basta ritoccare una tariffa, dobbiamo costruire un sistema più economico e funzionale”

Il costo dei parcheggi a Perugia torna al centro del confronto cittadino. Dopo la presa di posizione dell’Unione nazionale consumatori Umbria, che ha raccolto il malcontento di molti utenti per le tariffe ritenute troppo elevate da lavoratori e studenti, arriva la risposta dell’assessore comunale alla Mobilità Pierluigi Vossi, intervistato dal Corriere dell’Umbria.

L’amministrazione riconosce la necessità di intervenire, ma esclude soluzioni limitate a un semplice taglio dei prezzi. L’obiettivo dichiarato è una revisione complessiva del sistema della sosta, tenendo conto dei vincoli contrattuali e delle nuove esigenze di mobilità urbana.

Vossi: “La critica è un’occasione per accelerare il lavoro”

Sul tema degli abbonamenti e delle tariffe orarie, l’assessore sottolinea la necessità di ascoltare le richieste arrivate dai cittadini: “Considero la posizione dell’Unc del tutto legittima ed è nostro preciso dovere ascoltare le loro osservazioni. Se oggi un abbonamento o la tariffa oraria rappresentano un peso eccessivo per chi lavora o studia in città, è giusto verificare i margini di intervento”.

Secondo Vossi, però, la soluzione non può limitarsi a modificare una singola cifra: “Non considero questa contestazione un problema da liquidare, ma un’occasione per accelerare il lavoro avviato da mesi. La soluzione, tuttavia, non può essere il semplice ritocco di una singola cifra: serve ridisegnare complessivamente il modello della sosta a Perugia per renderlo più economico e funzionale”.

Il nodo della concessione pluriennale

Uno degli elementi che rende complessa la revisione delle tariffe riguarda la storia della gestione dei parcheggi cittadini. La concessione nasce nel 2007 con il project financing del parcheggio di Pian di Massiano ed è stata successivamente modificata negli anni 2013, 2017 e 2021. La convenzione, della durata complessiva di 40 anni, riguarda strutture strategiche come: Piazza Partigiani; Mercato Coperto; Ripa di Meana; Sant’Antonio; Piazzale Europa; le aree di sosta con strisce blu.

“Non è un servizio municipale autonomo – spiega Vossi – siamo all’interno di un contratto di lungo periodo legato a equilibri economico-finanziari, investimenti e manutenzioni”.

Secondo l’assessore, però, l’ingresso nella seconda metà della concessione rappresenta un momento utile per aggiornare il modello: “Siamo entrati nella seconda metà di questo contratto: restano vent’anni ed è il momento di aggiornare questo equilibrio alla luce delle nuove esigenze di mobilità”.

Nuovo scenario con Interparking

Un elemento di novità riguarda anche il gestore. Nel 2025 si è completata l’integrazione di Saba in Interparking, operazione diventata effettiva a ottobre. “Abbiamo di fronte un gruppo europeo di grandissima rilevanza e questo nuovo scenario deve trasformarsi in un’opportunità”, sottolinea Vossi.

Il Comune ha avviato un tavolo tecnico e politico che coinvolge la sindaca, l’assessore alla digitalizzazione Stafisso, la polizia locale e la struttura tecnica guidata dall’ingegner Margherita Ambrosi.

L’obiettivo è chiedere innovazione, investimenti e maggiore attenzione alle esigenze degli utenti.

Digitalizzazione e nuove fasce agevolate

Tra le priorità dell’amministrazione c’è la modernizzazione della gestione della sosta. Il Comune punta a introdurre un software più avanzato per il controllo dei permessi Ztl, con verifiche periodiche sui requisiti. “Vogliamo una gestione trasparente con verifiche almeno annuali sui requisiti: chi ha diritto deve accedere facilmente, ma i permessi impropri verranno disattivati”.

Sul fronte delle tariffe, invece, è allo studio l’estensione delle fasce agevolate nelle ore serali e notturne, mantenendo contenuto il costo orario.

L’obiettivo è rendere i parcheggi in struttura più utilizzati anche durante la sera, riducendo la pressione sulle strade.

Più controlli e parcheggi più convenienti

Secondo Vossi, la revisione del sistema deve basarsi su un equilibrio tra controlli e alternative offerte ai cittadini: “Con un circolo virtuoso. Se da un lato la polizia locale rafforzerà il contrasto alla sosta irregolare con strumenti più efficaci, dall’altro dobbiamo offrire al cittadino un’alternativa in struttura che sia comoda e conveniente”.

L’idea è favorire l’utilizzo dei parcheggi coperti per ridurre la sosta selvaggia e creare condizioni economiche più sostenibili anche per eventuali riduzioni di tariffe e abbonamenti destinati soprattutto a chi utilizza l’auto per motivi lavorativi.

L’obiettivo: una nuova politica della mobilità

La prospettiva dell’amministrazione è superare una gestione esclusivamente tecnica dei parcheggi: “Passare dalla mera gestione dei parcheggi a una vera e propria politica della mobilità”, conclude Vossi.

L’obiettivo finale è costruire nei prossimi vent’anni un sistema della sosta più ordinato, digitale e accessibile, capace di rispondere alle esigenze di residenti, studenti e lavoratori.

 

Redazione

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