A San Giustino, monta la polemica politica sull’ipotesi di smantellamento della guardia medica e di accorpamento dell’AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) con quella di Città di Castello. A sollevare il caso sono Riccardo Augusto Marchetti e Corrado Belloni, consigliere comunale della Lega a San Giustino, che parlano di un ulteriore arretramento della sanità territoriale voluto dalla Regione Umbria. La vicenda si inserisce in un percorso di riorganizzazione più ampio avviato dalla Usl Umbria 1, che a stretto giro ha diffuso una nota di replica per chiarire i termini della questione.
Secondo i due esponenti leghisti, il territorio dell’Alto Tevere starebbe pagando ancora una volta le scelte della Regione, dopo la carenza di medici di medicina generale che negli scorsi mesi ha lasciato diversi cittadini senza il proprio medico di famiglia. Le AFT, ricordano Marchetti e Belloni, mettono in rete i medici di famiglia e garantiscono una presenza sanitaria più vicina ai cittadini, risultando particolarmente rilevanti nei territori periferici come San Giustino, dove gli spostamenti sono più complicati. Un eventuale accorpamento con Città di Castello, secondo i due, allontanerebbe ulteriormente i servizi essenziali — come l’accesso al medico di famiglia e il rilascio di ricette — dalla popolazione, colpendo in particolare anziani, pazienti cronici e persone fragili.
I consiglieri della Lega parlano di una “contraddizione clamorosa”, sottolineando come la presidente della Regione Stefania Proietti dichiari di voler rafforzare la sanità territoriale mentre, nei fatti, si starebbe valutando una riduzione della medicina di prossimità. Nella loro nota i due esponenti collegano la vicenda anche al tema fiscale, richiamando gli aumenti di Irpef e Irap decisi dalla Regione, e rivolgono un appello al sindaco di San Giustino affinché si faccia sentire con forza presso la Regione per bloccare qualsiasi ipotesi di chiusura della guardia medica e di accorpamento dell’AFT.
A stretto giro è arrivata la replica della Usl Umbria 1, che ha voluto riportare il confronto sul piano dei servizi effettivamente garantiti ai cittadini piuttosto che sull’assetto organizzativo. Nella nota l’azienda sanitaria precisa che le AFT non sono una sede fisica da aprire o chiudere, ma una modalità organizzativa che mette in rete i medici di medicina generale per favorire continuità assistenziale e integrazione professionale. Ad oggi, sottolinea la Usl, non è stata assunta alcuna decisione sull’assetto dell’AFT di San Giustino, né è stata formalizzata alcuna ipotesi di chiusura.
La riorganizzazione delle AFT, spiega ancora la Usl Umbria 1, rientra in un percorso più ampio che prevede un confronto a livello regionale e una successiva declinazione aziendale, basata su quadro normativo, popolazione assistita, disponibilità dei professionisti e bisogni dei diversi territori. Una maggiore integrazione tra San Giustino e Città di Castello, si legge nella nota, potrebbe essere valutata come una delle possibili configurazioni, con l’obiettivo di aumentare la capacità di garantire le coperture e ridurre il rischio che l’assenza di un singolo professionista determini difficoltà assistenziali.
Sul fronte della continuità assistenziale, la Usl Umbria 1 chiarisce che non è mai stata programmata né proposta la chiusura dell’attività a San Giustino, ma è in corso una riflessione organizzativa più ampia, che coinvolge diversi territori aziendali, volta a orientare le risorse professionali verso l’attività assistenziale rivolta ai cittadini. Il punto di riferimento per le visite ambulatoriali della continuità assistenziale a San Giustino, precisa l’azienda, non è in discussione, così come resta garantita la possibilità di effettuare visite domiciliari secondo le necessità assistenziali. La Usl ribadisce infine che la prossimità resta un valore fondamentale della sanità territoriale, in particolare per le persone fragili, anziane e con patologie croniche, ma che l’obiettivo del percorso in corso è rendere l’assistenza più solida, integrata e capace di rispondere ai bisogni della comunità, senza ridurre i servizi offerti.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.