L’Umbria registra una nuova crescita del turismo nel secondo trimestre 2026, con 936.294 arrivi e 2.304.030 presenze, in aumento rispettivamente dello 0,7% e del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato più significativo riguarda la durata dei soggiorni: la permanenza media dei visitatori è salita a circa 2,5 giorni, con un incremento dell’1,9%. A trainare il risultato sono soprattutto i turisti italiani, mentre sul fronte internazionale aumentano le notti trascorse in regione nonostante una riduzione degli arrivi.
Crescono i soggiorni e il tempo trascorso in Umbria
Il secondo trimestre del 2026 conferma il trend positivo del comparto turistico regionale.
Secondo i dati diffusi dalla Regione Umbria, il numero delle presenze turistiche cresce più rapidamente rispetto agli arrivi, indicando una maggiore propensione dei visitatori a fermarsi più a lungo sul territorio.
L’assessora regionale al Turismo Simona Meloni ha sottolineato come questo andamento rappresenti un segnale positivo per le strategie di promozione messe in campo.
“Il trimestre conferma una crescita positiva, con le presenze che avanzano più degli arrivi e una permanenza media in aumento”, ha dichiarato Meloni, evidenziando il ruolo delle politiche dedicate alla valorizzazione dell’Umbria come destinazione da vivere con maggiore profondità.
Il mercato italiano sostiene la crescita
A contribuire maggiormente ai risultati del trimestre è stato il turismo nazionale.
I visitatori italiani hanno raggiunto 617.499 arrivi, con una crescita del 3,1%, mentre le presenze hanno toccato quota 1.356.252, aumentando del 4,2% rispetto al secondo trimestre del 2025.
Complessivamente, i turisti italiani hanno generato quasi il 59% delle presenze totali registrate nel periodo.
Tra le regioni di provenienza, il Lazio si conferma il principale mercato nazionale per l’Umbria, seguito da Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Veneto.
Gli stranieri restano più a lungo
Il turismo internazionale continua a rappresentare una componente importante dell’offerta regionale.
I visitatori stranieri costituiscono il 34% degli arrivi complessivi e oltre il 41% delle presenze.
Nonostante una diminuzione del 3,7% degli arrivi, le presenze estere sono aumentate dello 0,3%, confermando una maggiore durata media dei soggiorni.
La permanenza dei turisti stranieri arriva quasi a tre giorni, con un dato ancora più elevato nelle strutture extralberghiere, dove raggiunge 3,72 giorni.
Gli Stati Uniti restano il primo mercato internazionale per l’Umbria, davanti a Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Francia e Polonia.
Crescono diversi territori regionali
La crescita turistica interessa numerose aree dell’Umbria.
Tra i risultati più rilevanti emerge quello dell’Orvietano, che registra un aumento dell’11,5% degli arrivi e dell’11,9% delle presenze.
Anche l’Amerino mostra un andamento positivo, con una crescita del 5,9% degli arrivi e dell’8,2% delle presenze.
Buone performance anche per il Trasimeno, con arrivi in aumento del 2,8% e presenze del 4,2%, e per il Perugino, dove le presenze crescono del 7,5%.
Incrementi negli arrivi vengono registrati inoltre nel Folignate-Nocera Umbra e nello Spoletino.
Turismo lento e digitale al centro della strategia
La Regione collega questi risultati al percorso di promozione avviato per rafforzare l’immagine dell’Umbria come destinazione autentica e sostenibile.
La campagna primavera-estate “Vivere l’Umbria è vivere davvero” ha puntato sulla valorizzazione non solo delle città più conosciute, ma anche di borghi, piccoli comuni, aree interne, paesaggi, enogastronomia ed esperienze nella natura.
Un ruolo centrale è affidato al turismo lento, attraverso la promozione di ciclovie, cammini, percorsi escursionistici e attività di trekking.
In questo ambito si inserisce anche il riconoscimento del Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo assegnato alla Ciclovia del Trasimeno per qualità del percorso, accessibilità e capacità di collegare mobilità sostenibile, territorio e servizi turistici.
Nuovi strumenti digitali per visitatori e operatori
La strategia regionale comprende anche il rafforzamento degli strumenti digitali.
È stato rinnovato il portale ufficiale Umbriatourism e sono stati sviluppati i nuovi spazi tematici “Bike in Umbria” e “Cammini Umbria”, dedicati agli itinerari cicloturistici e ai percorsi a piedi.
Le piattaforme raccolgono informazioni su tracciati, tappe, dislivelli, servizi, strutture ricettive, punti di assistenza e collegamenti, offrendo ai visitatori strumenti per organizzare esperienze personalizzate.
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