I ponti di Montemolino e Poggio Aquilone sono ormai vicini alla conclusione degli interventi e alla riapertura al traffico dopo anni di attese e difficoltà. A comunicarlo è Enrico Melasecche, capogruppo della Lega Umbria, che sottolinea il percorso portato avanti dalla precedente giunta regionale tra finanziamenti, progettazioni e cantieri per il recupero di due infrastrutture considerate strategiche per la Media Valle del Tevere. Il ponte di Montemolino, tra Todi e Monte Castello di Vibio, attende il completamento delle ultime opere prima del collaudo, mentre il ponte di Poggio Aquilone, tra San Venanzo e Marsciano, ha concluso i lavori di consolidamento.
“Dove altri avevano lasciato disfunzioni e inconcludenti promesse da decenni, la precedente giunta regionale ha portato avanti progetti, finanziamenti, procedure e cantieri con risultati molto concreti che tutti gli umbri stanno constatando”, afferma Melasecche, evidenziando il lavoro svolto sulle infrastrutture regionali.
Per quanto riguarda il ponte di Montemolino, l’intervento ha riguardato una struttura che per anni aveva funzionato con limitazioni alla circolazione. La presenza di una struttura metallica risalente ai primi anni del Novecento aveva infatti imposto il senso unico alternato regolato da semaforo, in attesa di una soluzione definitiva.
Il progetto, secondo quanto riferito da Melasecche, ha previsto il completamento delle campate, la realizzazione dell’impalcato e le opere accessorie necessarie alla riapertura. L’obiettivo è consentire il ritorno alla normale viabilità entro settembre, in coincidenza con la ripresa dell’anno scolastico.
L’intervento ha comportato una spesa complessiva di circa 5 milioni di euro, finanziata attraverso la legge 145/2018 e ulteriori risorse regionali. Tra le opere collegate resterà anche la completa ribitumatura della strada del Furioso, che attraversa la frazione di Cecanibbi nel Comune di Todi, utilizzata negli ultimi mesi come collegamento alternativo per ridurre i disagi.
Melasecche ha spiegato che la scelta progettuale è arrivata dopo un confronto tecnico e dopo diverse valutazioni sulle possibili soluzioni. “Abbiamo adottato quella più semplice, più economica, senza alcun consumo di suolo che rispetta quindi l’ambiente ma anche le finanze pubbliche”, ha dichiarato.
Secondo il capogruppo della Lega Umbria, l’alternativa avrebbe richiesto la costruzione di un nuovo ponte, con costi superiori e difficoltà legate alla disponibilità delle risorse necessarie. Il progetto iniziale aveva inoltre ricevuto una bocciatura da parte della Soprintendenza, ma la procedura è stata successivamente approfondita attraverso una nuova fase istruttoria.
“L’approfondimento tecnico giova più della polemica politica”, ha sottolineato Melasecche, spiegando che il percorso amministrativo ha permesso di arrivare alla fase conclusiva dei lavori.
Parallelamente si è concluso anche l’intervento sul ponte di Poggio Aquilone, infrastruttura situata tra San Venanzo e Marsciano che attendeva da decenni un intervento definitivo. In questo caso i lavori hanno riguardato il consolidamento di una struttura storica caratterizzata da un arco in pietra e mattoni, da tempo in condizioni di degrado e con problemi di sicurezza.
L’intervento, avviato alla fine del 2025, ha permesso di restituire alla comunità locale un collegamento più sicuro, mantenendo però le caratteristiche architettoniche del piccolo ponte immerso nel paesaggio collinare.
“A pochi chilometri di distanza, il ponte di Poggio Aquilone, tra San Venanzo e Marsciano, che attendeva da decenni un intervento risolutivo”, ricorda Melasecche, evidenziando il valore dell’opera per i residenti e per la mobilità locale.
I due cantieri vengono indicati dalla Lega come esempi di una strategia più ampia sulla manutenzione e il potenziamento delle infrastrutture umbre. “Due ponti, un solo filo conduttore: la volontà politica di non lasciare indietro nessun territorio, nemmeno i più periferici”, afferma Melasecche.
Secondo il consigliere regionale, gli interventi porteranno benefici diretti a famiglie, imprese e pendolari dei territori di Todi, Monte Castello di Vibio, Fratta Todina, San Venanzo e Marsciano, migliorando i collegamenti nella Media Valle del Tevere.
Nel suo intervento Melasecche richiama infine il lavoro svolto su numerosi cantieri regionali riguardanti infrastrutture, trasporti e contrasto al dissesto idrogeologico, sottolineando il ruolo degli investimenti pubblici nella modernizzazione del territorio.
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