Un 19enne è stato arrestato dai Carabinieri per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale dopo un lungo inseguimento iniziato a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, e terminato nel cuore di Umbertide, in provincia di Perugia. Il giovane, secondo la ricostruzione dei militari, non si sarebbe fermato a un posto di controllo e avrebbe dato vita a una fuga a bordo di una Jeep, mettendo in allarme gli automobilisti lungo il percorso. Con lui viaggiava anche un minorenne, denunciato in stato di libertà per concorso nel reato.
La fuga dopo il posto di blocco
L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di venerdì, quando una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sansepolcro ha predisposto un controllo sul territorio.
Alla vista del posto di blocco, invece di fermarsi all’alt dei militari, il conducente della Jeep avrebbe accelerato improvvisamente, dando inizio all’inseguimento.
La fuga sarebbe partita dopo un episodio di ricettazione, con gli investigatori che ipotizzano che i due giovani fossero in possesso di beni sottratti poco prima, probabilmente nell’ambito di un furto.
Inseguimento tra Toscana e Umbria
Dopo il mancato stop, i Carabinieri hanno iniziato a seguire il veicolo lungo le strade dell’Alta Valle del Tevere.
Durante l’inseguimento, una volta entrati nel territorio umbro, ai militari della Compagnia di Sansepolcro si è aggiunto un equipaggio del Radiomobile di Città di Castello, impegnato nelle operazioni per bloccare la fuga.
La corsa è proseguita per circa 40 chilometri, tra sirene e manovre per tentare di fermare il mezzo, fino all’arrivo nel centro abitato di Umbertide.
Lo schianto in via Garibaldi e il fermo
L’epilogo è arrivato durante l’orario di punta, quando la Jeep ha raggiunto la zona centrale della città.
All’altezza della centralissima via Garibaldi di Umbertide, il veicolo avrebbe tamponato un’Audi di colore nero. Dopo l’impatto, i due occupanti avrebbero tentato di allontanarsi a piedi, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati dai Carabinieri.
Il 19enne è stato quindi arrestato e trasferito presso il carcere di Capanne, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il minorenne che si trovava con lui è stato invece denunciato in stato di libertà per concorso nel reato.
Recuperati soldi e oggetti preziosi
Nel corso degli accertamenti successivi, i militari avrebbero trovato nella disponibilità dei due giovani denaro contante e oggetti in oro, ritenuti dagli investigatori possibile provento di un furto.
Gli oggetti recuperati sarebbero stati sottratti, secondo le prime ipotesi investigative, da un’abitazione oppure da alcune persone incontrate lungo il percorso.
L’operazione ha coinvolto più reparti dell’Arma e ha consentito di interrompere la fuga dei due giovani dopo un inseguimento che ha attraversato il territorio tra Toscana e Umbria.
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