La Regione Umbria ha annunciato lo sblocco definitivo di un intervento infrastrutturale strategico da 55 milioni di euro del Fondo di coesione 2021-2027, destinato alla riqualificazione e potenziamento della tratta ferroviaria Città di Castello–Sansepolcro, parte della più ampia Ferrovia Centrale Umbra. L’annuncio arriva al termine di una fase di verifiche tecniche e procedurali condotte in coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e il Sud (DipCoeS). Il progetto rientra anche nelle iniziative legate agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, che rappresentano il quadro programmatico degli investimenti culturali e infrastrutturali regionali.
Secondo quanto dichiarato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, il percorso amministrativo ha richiesto un approfondito lavoro di verifica relativo al rispetto delle Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti (OGV), con scadenza fissata al 30 giugno. L’intervento ha riguardato in particolare la valutazione della correttezza delle procedure adottate da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e la loro compatibilità con i requisiti previsti per l’utilizzo dei fondi europei e nazionali. Le verifiche hanno confermato la validità dell’impostazione progettuale, consentendo così di superare le criticità inizialmente rilevate.
Il nodo principale della fase istruttoria ha riguardato proprio l’utilizzo degli Accordi Quadro già attivi, ritenuti idonei a garantire il rispetto delle tempistiche e dei vincoli normativi. Le interlocuzioni tra Regione e strutture centrali, tra cui Cipess e DipCoeS, hanno portato a un esito positivo, con la validazione della procedura e il riconoscimento della piena coerenza del percorso amministrativo. Questo passaggio ha rappresentato uno snodo decisivo per la conferma del finanziamento e per la prosecuzione dell’iter esecutivo.
Nel corso della comunicazione istituzionale è stato evidenziato il ruolo del coordinamento politico e tecnico tra Regione e Governo, considerato determinante per la risoluzione delle criticità procedurali. Le attività di confronto hanno permesso di consolidare la struttura del progetto e di definire le condizioni necessarie per l’avvio operativo dei lavori. Il cronoprogramma prevede ora la formale approvazione della convenzione con RFI, già condivisa nelle sue linee principali, seguita dalla firma e dalla successiva consegna dei cantieri.
L’intervento sulla tratta Città di Castello–Sansepolcro rappresenta l’ultimo segmento ancora non ammodernato della rete ferroviaria umbra. L’obiettivo dichiarato è quello di completare la riqualificazione infrastrutturale della Ferrovia Centrale Umbra, migliorando sicurezza, affidabilità e standard tecnologici dell’infrastruttura. L’investimento viene inserito in una strategia più ampia di connessione del territorio agli standard ferroviari nazionali, con effetti diretti sulla mobilità dell’Alta Valle del Tevere e sul sistema produttivo locale.
Il progetto, secondo quanto illustrato dalla Regione, assume anche un valore simbolico e strutturale legato alla modernizzazione complessiva delle infrastrutture regionali. La realizzazione dei lavori consentirà di intervenire su una tratta considerata strategica per i collegamenti interni e per il potenziamento della rete ferroviaria locale, con ricadute attese in termini di efficienza del servizio e integrazione territoriale.
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