Panicale, gli scavi sul Monte Petrarvella riscrivono la storia: emergono le origini del borgo medievale

Le ultime campagne archeologiche hanno riportato alla luce un insediamento medievale e una vasta necropoli con sepolture intatte. Il Comune punta ora alla creazione di un Parco archeologico

Potrebbero essere state individuate le radici più antiche di Panicale. È quanto emerge dai risultati della terza campagna di scavi archeologici condotta sul Monte Petrarvella, dove gli archeologi hanno riportato alla luce un insediamento medievale e una vasta necropoli, con alcune sepolture rinvenute ancora intatte. Una scoperta che potrebbe cambiare la conoscenza storica del territorio e aprire nuove prospettive per la valorizzazione culturale dell’area.

“Tali scoperte ci indicano con molta probabilità che in questo luogo vanno fatti risalire i primi insediamenti di Panicale”, hanno dichiarato il sindaco Giulio Cherubini e l’assessore alla Cultura Elena Sepiacci. “Ciò potrebbe far riscrivere la storia del nostro territorio e aprire concretamente la strada a un progetto di Parco archeologico”.

Tre campagne di scavo e risultati sempre più significativi

L’ultima attività sul campo, conclusasi nel mese di maggio, rappresenta il terzo capitolo di un progetto di ricerca avviato negli anni precedenti. Dopo le campagne del 2024 e del 2025, anche quest’anno gli scavi hanno restituito elementi di grande interesse storico e archeologico.

Le indagini sono state condotte sotto la direzione scientifica del professor Andrea Polcaro, del Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia, con il sostegno dell’amministrazione comunale.

I ritrovamenti confermano la presenza di un importante nucleo abitativo medievale in una posizione strategica del territorio panicalese, accompagnato da un’estesa area funeraria che offre nuove informazioni sulla comunità che abitava la zona secoli fa.

L’open day per coinvolgere il territorio

Per condividere i risultati raggiunti e sensibilizzare istituzioni, associazioni e cittadini, il Comune di Panicale ha promosso nei giorni scorsi un open day dedicato proprio agli scavi di Monte Petrarvella.

L’iniziativa ha permesso di visitare il sito e conoscere da vicino il lavoro svolto dagli archeologi, accendendo i riflettori su un patrimonio che potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento culturale e turistico per l’intero territorio del Trasimeno.

L’obiettivo: un Parco archeologico

L’amministrazione comunale guarda ora al futuro. Le evidenze emerse dalle campagne di ricerca rafforzano infatti l’ipotesi di un percorso di valorizzazione stabile dell’area attraverso la realizzazione di un Parco archeologico, capace di coniugare tutela, ricerca scientifica e fruizione pubblica.

Un progetto che potrebbe trasformare Monte Petrarvella in un laboratorio permanente di studio e in una nuova attrazione culturale, contribuendo a raccontare le origini di Panicale e a promuovere il patrimonio storico dell’Umbria.

Redazione

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