A Trevi si riuniscono i Borghi più belli d’Italia: “Tesori da coltivare e proteggere”

A Trevi la 26ª Assemblea dei Borghi più belli d’Italia sottolinea il ruolo strategico delle aree interne e le opportunità per giovani, imprese e cultura.

La 26ª Assemblea nazionale dell’associazione I Borghi più belli d’Italia si è svolta il 31 Maggio mattina a Trevi, riunendo amministratori, delegati e rappresentanti dei borghi certificati provenienti da tutta Italia. Tra gli interventi più significativi, quello di Massimiliano Presciutti, residente nella provincia di Perugia, che ha posto l’accento sul ruolo strategico delle aree interne e dei borghi italiani per lo sviluppo del Paese.

“Le aree interne sono il cuore pulsante dell’Italia”, ha affermato Presciutti. “Custodiscono identità, storia, tradizioni, cultura e una qualità della vita straordinaria. La sfida principale è contrastare lo spopolamento e creare condizioni favorevoli perché questi territori possano vivere e crescere, offrendo servizi efficienti, infrastrutture, collegamenti e opportunità per giovani e imprese”.

Il presidente ha sottolineato anche come il patrimonio artistico e culturale rappresenti una leva strategica per lo sviluppo locale. “I borghi sono davvero belli quando generano sviluppo, attraggono persone, talenti e imprese e diventano comunità dinamiche, capaci di offrire opportunità per le aziende e i cittadini”.

Tra i momenti di rilievo della giornata, la firma del protocollo d’intesa tra l’associazione ‘I Borghi più Belli d’Italia in Umbria’ e la Strada della Ceramica, progetto di rilevanza nazionale volto a valorizzare le competenze, le tradizioni e le imprese locali. Presciutti ha evidenziato come iniziative di questo tipo dimostrino che fare rete è la chiave per generare opportunità e crescita nelle comunità locali.

All’assemblea ha partecipato anche il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, che ha sottolineato l’importanza di avere borghi vivi e non semplici borghi-vetrina, capaci di garantire servizi, infrastrutture e opportunità alle nuove generazioni, contrastando lo spopolamento. “Difendere i borghi significa difendere l’identità italiana e promuovere uno sviluppo sostenibile fondato sulla qualità della vita e sulle eccellenze locali”, ha aggiunto Prisco.

L’evento ha confermato l’Umbria come luogo simbolico per la promozione dei borghi italiani, evidenziando l’importanza di investire su cultura, tradizione, turismo e sviluppo economico integrato per valorizzare i territori e favorire la residenzialità nelle aree interne.

Redazione

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