Perugia nella Top 35 delle città dove si gioca più d’azzardo: spesi 1,4 miliardi

Il capoluogo umbro resta nella top 35 delle province italiane per raccolta complessiva nel settore dell'azzardo secondo il Libro Nero sull'Azzardo

Perugia si conferma tra le prime 35 province italiane per spesa nel gioco d’azzardo, con una raccolta complessiva superiore a 1,4 miliardi di euro nel corso del 2025. Il dato, che vale alla provincia il 31esimo posto nella graduatoria nazionale, è contenuto nella quarta edizione del Libro Nero sull’Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON in collaborazione con Federconsumatori Modena e presentato il 27 maggio 2026. La pubblicazione analizza sistematicamente i volumi di raccolta del gioco su scala provinciale, restituendo un quadro dettagliato della distribuzione geografica della spesa in Italia.

Nel dettaglio, la componente più rilevante della raccolta perugina è quella dei giochi di abilità a distanza, che nel 2025 hanno totalizzato 647.832.741,77 euro. Si tratta della voce dominante, che da sola supera quasi la metà dell’intera raccolta provinciale. Al secondo posto si trovano gli apparecchi — slot machine e videolottery — con 330.717.755,27 euro. Seguono le lotterie, che hanno contribuito con 195.219.490,30 euro, e i giochi a base sportiva, la cui raccolta ha oltrepassato i 155 milioni di euro.

La struttura della spesa perugina rispecchia un modello comune a molte province italiane, in cui le forme di gioco digitale e automatizzato tendono a prevalere rispetto ai canali più tradizionali. La crescita dei giochi online e degli apparecchi fisici ha progressivamente ridisegnato la geografia del settore, spostando quote crescenti di raccolta verso segmenti ad alta accessibilità e continuità di utilizzo.

Il contesto nazionale in cui si inserisce il dato perugino è caratterizzato da un record storico: nel 2025 il volume complessivo del gioco in Italia ha raggiunto i 165,34 miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto al 2024, come riportato da Agimeg. In cima alla classifica nazionale si trova Roma, con una raccolta che ha superato i 12,8 miliardi di euro, distanziando in modo netto tutte le altre province italiane.

A livello regionale, il confronto con Terni evidenzia una differenza marcata. La seconda provincia umbra ha registrato nel 2025 una raccolta complessiva di 513.193.017,26 euro, circa un terzo rispetto al dato perugino. Anche in questo caso i giochi di abilità a distanza rappresentano la voce principale, con 232.078.620,66 euro, seguiti dagli apparecchi con 105.496.551,83 euro. La minore raccolta di Terni riflette la diversa scala demografica ed economica dei due territori, ma il volume assoluto rimane comunque significativo per una provincia di medie dimensioni.

Il Libro Nero sull’Azzardo, alla sua quarta edizione consecutiva, si propone come strumento di documentazione pubblica dei flussi economici generati dal settore del gioco in Italia. La pubblicazione è promossa da organizzazioni sindacali e di tutela dei consumatori con l’obiettivo di garantire trasparenza sui dati e sostenere il dibattito sulle politiche di contrasto alla ludopatia e alla diffusione incontrollata dell’azzardo sul territorio nazionale.

Redazione

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