Alle ore 12 di domenica 22 marzo, l’affluenza in Umbria per il referendum sulla riforma della giustizia si è attestata al 14,37%, secondo i dati definitivi raccolti dall’intero territorio regionale su tutte le 997 sezioni. Il dato emerge dal portale Eligendo, la piattaforma ufficiale del Ministero dell’Interno dedicata al monitoraggio in tempo reale delle consultazioni elettorali.
La provincia di Perugia registra una partecipazione leggermente superiore alla media regionale, con il 14,45% degli aventi diritto che si è recato alle urne entro la prima rilevazione. La provincia di Terni si ferma invece al 14,11%, risultando al di sotto della media umbra di circa tre decimi di punto percentuale.
Il comune che spicca in positivo è Poggiodomo, piccolo centro dell’Appennino umbro dotato di un’unica sezione elettorale, dove l’affluenza ha raggiunto il 22,22% degli aventi diritto: il valore più alto registrato nell’intera regione al mattino. All’opposto si colloca Polino, anch’esso un piccolo comune a sezione unica, con la percentuale più bassa rilevata: 8,38%.
La sindaca di Perugia al voto in mattinata
In mattinata si è recata alle urne anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che ha espresso il proprio voto nel corso di questa tornata referendaria.
Digitalizzazione dei seggi: la sperimentazione del Comune di Perugia
Questa consultazione segna un passaggio significativo sul piano dell’innovazione tecnologica nei processi elettorali. Il Comune di Perugia ha attivato in via sperimentale, in sette sezioni su un totale di 159, una web app dedicata alla trasmissione in tempo reale dei dati elettorali, compresi apertura, chiusura, affluenza e risultati dello scrutinio.
I presidenti di seggio coinvolti nella sperimentazione dispongono di uno smartphone attraverso il quale inviano direttamente le informazioni a un database in cloud. I dati transitano poi automaticamente verso le pagine web del Ministero dell’Interno dedicate al referendum e verso il sito istituzionale del Comune di Perugia, affiancando — senza sostituire — le modalità tradizionali di trasmissione telefonica al Digital Work Space comunale di Pian di Massiano.
Il sistema integra inoltre controlli automatici di primo livello sulla correttezza formale dei dati inseriti: tra questi, la verifica della congruità tra il numero di votanti e i voti scrutinati, con segnalazioni immediate in caso di errori per consentire correzioni rapide prima della validazione definitiva.
Le parole del dirigente De Micheli
«Sette dei 159 seggi nel comune di Perugia sono interessati quest’anno da una sperimentazione che consiste nella comunicazione dei dati di apertura, chiusura, affluenza e risultato del referendum attraverso un’applicazione web che permette al seggio di inviare i dati tramite lo smartphone in dotazione direttamente al database in cloud, da cui poi vengono trasferiti alla piattaforma nazionale Siel della Prefettura e del Ministero dell’Interno», ha spiegato il dirigente Gabriele De Micheli. «Il nostro obiettivo è quello di dematerializzare questa fase di comunicazione e trasmissione dei risultati, ottenendo un risparmio sia in termini di tempo sia economici per i prossimi eventi elettorali. L’intenzione è quella di estendere progressivamente il sistema a tutti i 159 seggi».
La sperimentazione umbra si inserisce nel più ampio percorso nazionale di digitalizzazione dei processi elettorali, puntando a migliorare efficienza, precisione e trasparenza nella gestione e diffusione pubblica dei dati di voto.
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