La mattina del 16 Dicembre, nel salone Bruschi della Prefettura di Perugia, si è svolta la cerimonia di consegna di dodici onorificenze dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”. Il riconoscimento è stato conferito con decreto del presidente della Repubblica, ai sensi della legge 3 marzo 1951, n. 178, per premiare meriti acquisiti in vari ambiti, tra cui la cultura, l’economia, le pubbliche funzioni e il sociale. La cerimonia è stata presieduta dal prefetto della provincia di Perugia, Francesco Zito, alla presenza di numerose autorità, tra cui la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il presidente della provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti.
Nel suo intervento, il prefetto Zito ha sottolineato l’importanza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, definendolo il primo e più significativo ordine cavalleresco della Repubblica. Zito ha spiegato che le onorificenze sono destinate a riconoscere le benemerenze verso la Nazione in vari settori, come le lettere, le arti, l’economia, e anche in attività filantropiche e umanitarie. Il prefetto ha inoltre sottolineato che questi riconoscimenti non solo celebrano i successi passati, ma rappresentano anche una responsabilità per il futuro: gli insigniti sono chiamati a testimoniare il proprio impegno e a continuare a operare con lo stesso spirito di dedizione verso la collettività.
Durante la cerimonia, Zito ha citato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, evidenziando l’importanza della solidarietà come fondamento per costruire un futuro migliore. Secondo il prefetto, i gesti quotidiani di solidarietà sono quelli che, anche se piccoli, contribuiscono a formare una società più giusta e capace di orientare le scelte più grandi, contrastando l’egoismo che porta alla solitudine e alla povertà morale.
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha poi espresso il proprio rispetto e gratitudine per le storie di impegno e sacrificio che oggi sono state riconosciute. Proietti ha sottolineato come queste onorificenze siano un simbolo di competenza, dedizione e senso del dovere, valori fondamentali della Repubblica Italiana, e ha ricordato come il merito e il servizio siano esempi da seguire, soprattutto per le nuove generazioni. La presidente ha inoltre ribadito che il riconoscimento delle persone che hanno operato con responsabilità nelle istituzioni e in ambito sociale restituisce un’immagine di un territorio che esprime professionalità, impegno civico e rispetto per le istituzioni.
Questa cerimonia, quindi, non solo ha rappresentato un momento di celebrazione per chi ha ricevuto l’onorificenza, ma anche un’occasione per rafforzare il messaggio di valorizzazione del merito e dell’impegno civile come pilastri essenziali della comunità e della società italiana.
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