Le sigle Fit Cisl Umbria e Ugl Trasporti Umbria lanciano un appello ufficiale alla Regione per essere coinvolte attivamente nelle scelte strategiche relative allo sviluppo dell’Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi, infrastruttura considerata cruciale per la crescita economica e occupazionale dell’Umbria.
Durante una conferenza stampa organizzata oggi, i segretari Fabio Ciancabilla (Fit Cisl) e Mirko Rossi (Ugl Trasporti) hanno espresso la necessità di aprire un tavolo di confronto tra Regione, Sase (la società di gestione dello scalo), sindacati e altri stakeholder istituzionali, con l’obiettivo di delineare un percorso condiviso per il rilancio dell’aeroporto.
“C’è una proposta concreta da parte di un grande vettore”, hanno spiegato i rappresentanti sindacali, evidenziando come questa opportunità potrebbe generare ricadute positive sia per lo sviluppo dell’aeroporto che per l’occupazione, con possibilità di nuove assunzioni e stabilizzazioni di personale già impiegato. Tuttavia, secondo i sindacati, permangono ostacoli legati all’applicazione della Legge Madia, che impedisce attualmente nuove assunzioni dirette nelle società partecipate pubbliche.
Nonostante le difficoltà normative, i sindacati propongono di guardare con fiducia al bilancio regionale 2026, che potrebbe contenere margini operativi per pianificare interventi a sostegno dell’infrastruttura, anche in relazione alla prossima revisione del Piano nazionale degli aeroporti. Per Fit Cisl e Ugl Trasporti, il San Francesco d’Assisi può diventare un nodo strategico non solo per la mobilità, ma anche per attrarre investimenti e incentivare il turismo e l’indotto locale.
“Non si può più aspettare – sottolineano Ciancabilla e Rossi –. Serve una risposta chiara dalla Regione, nella sua veste di socio di maggioranza della Sase. L’Umbria ha bisogno di uno scalo competitivo, moderno e in grado di generare occupazione stabile”.
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