Regione Umbria, ricostituita la consulta sulla sicurezza stradale

La Regione riattiva l’organismo fermo dal 2019 per coordinare prevenzione, controlli e interventi contro gli incidenti sulle strade umbre.

Palazzo Donini sede giunta regione umbria

La Regione Umbria ha ricostituito la Consulta regionale sulla sicurezza stradale, organismo chiamato a coordinare azioni e strategie per contrastare gli incidenti sulle strade del territorio. La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale dopo mesi caratterizzati da gravi sinistri sulle arterie extraurbane e statali umbre, con un aumento di vittime e feriti. Il provvedimento, adottato nel 2026, riattiva una struttura che non si riuniva dal 2019 e coinvolgerà istituzioni, enti locali, forze dell’ordine, gestori delle infrastrutture, università e associazioni.

La nuova Consulta nasce con l’obiettivo di mettere insieme competenze e strumenti finora distribuiti tra diversi soggetti impegnati nella gestione della viabilità e nella prevenzione degli incidenti, creando un sistema coordinato per affrontare il problema della sicurezza stradale.

La Consulta torna operativa dopo lo stop dal 2019

La ricostituzione dell’organismo dà attuazione all’articolo 5 della legge regionale 17 aprile 2014, n. 8, attraverso l’approvazione unanime da parte della Giunta regionale dei criteri e della composizione della Consulta.

Il ritorno operativo della struttura arriva in un momento segnato da una particolare attenzione sul tema della sicurezza sulle strade umbre. Gli incidenti registrati negli ultimi mesi hanno riportato al centro del dibattito pubblico la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e interventi sulle infrastrutture.

Secondo la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il funzionamento della Consulta rappresenta una priorità per l’amministrazione regionale e uno strumento necessario per tutelare soprattutto gli utenti maggiormente esposti ai rischi.

“Far funzionare la Consulta sulla sicurezza stradale rappresenta non solo una priorità amministrativa, ma un dovere etico verso ogni cittadino, in particolare verso i più giovani e le categorie vulnerabili, quali pedoni, ciclisti, motociclisti e utilizzatori di micro-mobilità elettrica”, ha dichiarato la presidente.

Un tavolo con istituzioni, enti e associazioni

La Consulta sarà presieduta dalla Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato e coinvolgerà numerosi rappresentanti del territorio.

Faranno parte dell’organismo l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, le Province di Perugia e Terni, Anci Umbria e Upi Umbria, le Polizie Provinciali e i Corpi di Polizia Locale.

Saranno inoltre presenti i soggetti responsabili delle principali infrastrutture viarie, tra cui Anas e Autostrade per l’Italia, insieme all’Università degli Studi di Perugia, agli istituti di ricerca regionali, alle associazioni dei familiari delle vittime della strada e alle rappresentanze del settore trasporti e mobilità.

La composizione ampia della Consulta punta a favorire un confronto continuo tra chi gestisce le strade, chi effettua i controlli, chi studia i fenomeni legati alla mobilità e chi rappresenta le persone coinvolte negli incidenti.

Strategie condivise per una mobilità più sicura

Tra i principali compiti della Consulta ci sarà il monitoraggio dei dati sull’incidentalità per individuare i punti più critici della rete viaria regionale e definire interventi mirati.

L’organismo dovrà inoltre elaborare proposte per il Piano regionale della sicurezza stradale, promuovere iniziative di educazione e sensibilizzazione e sostenere una maggiore tutela degli utenti vulnerabili.

Particolare attenzione sarà dedicata a giovani, studenti e neopatentati, attraverso campagne informative e progetti specifici nelle scuole. Previsti anche interventi rivolti alla popolazione anziana e iniziative per diffondere comportamenti corretti alla guida.

La Consulta seguirà i principi europei del Safe system approach e della Vision zero, programmi orientati alla riduzione progressiva delle vittime della strada. Gli obiettivi indicati dall’Unione Europea prevedono infatti una riduzione del 50% dei morti e dei feriti gravi entro il 2030 e l’azzeramento delle vittime entro il 2050.

Prevenzione, controlli e sicurezza delle infrastrutture

La Regione Umbria ha annunciato la prosecuzione degli investimenti nella formazione, nella sensibilizzazione dei cittadini e nella messa in sicurezza delle strade.

La nuova Consulta avrà anche il compito di favorire il coordinamento dei controlli sui comportamenti più pericolosi, tra cui la guida in stato di ebbrezza, l’utilizzo dello smartphone al volante e altre condotte a rischio.

Tra le attività previste rientra inoltre il raccordo con i servizi sanitari per migliorare la gestione del soccorso dopo gli incidenti.

L’obiettivo della Regione è costruire un modello integrato di sicurezza stradale, basato sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, per rendere la mobilità umbra più sicura e ridurre il numero delle vittime sulle strade.

Redazione

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