Emergenza urgenza, in Umbria oltre 1,8 milioni per indennità dei medici

La Regione assegna alle aziende sanitarie i fondi 2025 per l’indennità destinata ai professionisti dei Pronto soccorso e della rete emergenziale.

La giunta regionale dell’Umbria ha approvato il riparto di oltre 1,8 milioni di euro destinati ai medici dei Pronto soccorso e della rete dell’emergenza-urgenza regionale per finanziare l’indennità specifica prevista per l’anno 2025. Il provvedimento, approvato il 2 settembre 2026 a Perugia, riguarda la dirigenza medica impegnata nei servizi di prima linea delle aziende sanitarie umbre e dà attuazione all’accordo regionale del 15 luglio 2024 (DGR n.762/2024), recependo le risorse previste a livello nazionale e confermate dal CCNL dell’area sanità 2022-2024.

Per ogni turno di 12 ore di effettiva presenza in servizio, ai medici interessati sarà riconosciuta un’indennità pari a 59,93 euro lordi comprensivi degli oneri riflessi. L’importo sarà rideterminato in proporzione alla durata del turno nei casi di prestazioni inferiori alle dodici ore.

La misura nasce con l’obiettivo di garantire un riconoscimento economico concreto e uniforme al personale sanitario che opera quotidianamente nei Pronto soccorso e nei servizi di emergenza-urgenza, ambiti caratterizzati da elevata pressione assistenziale e da una particolare complessità organizzativa.

Abbiamo voluto riservare la massima attenzione al personale in servizio nei Pronto soccorso e nella rete dell’emergenza-urgenza dell’Umbria – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – poiché siamo consapevoli del ruolo fondamentale che ricopre in situazioni critiche, spesso caratterizzate da forte pressione”.

La presidente regionale aggiunge: “Questa giunta continua a considerare il ruolo e il valore del personale sanitario come essenziale per l’efficienza e qualità del servizio pubblico”.

La platea dei beneficiari comprende i dirigenti medici dei Pronto soccorso umbri, sia quelli operativi nei Dipartimenti di emergenza e accettazione (Dea) di I e II livello sia quelli in servizio negli ospedali di base. Sono inclusi anche i medici della Centrale operativa e delle postazioni territoriali del 118, i professionisti del servizio di elisoccorso regionale e coloro che svolgono turni nei servizi di emergenza sulla base dei piani di lavoro predisposti dalle aziende sanitarie.

Le risorse complessive stanziate per il 2025 ammontano a 1.836.000 euro e sono state distribuite tra le quattro aziende sanitarie regionali sulla base delle ore di lavoro effettuate dal personale medico nel corso dell’anno.

Nel dettaglio, il riparto prevede:

  • Azienda Usl Umbria 2: 538.570,25 euro
  • Azienda ospedaliera di Perugia: 475.766,55 euro
  • Azienda Usl Umbria 1: 452.605,17 euro
  • Azienda ospedaliera di Terni: 369.058,03 euro

Le somme assegnate saranno destinate, al netto degli oneri riflessi, all’incremento dei fondi aziendali per la retribuzione delle condizioni di lavoro. Le risorse sono sottoposte a un vincolo specifico e potranno essere utilizzate esclusivamente per il pagamento dell’indennità prevista per il personale medico dell’emergenza-urgenza.

La gestione amministrativa del provvedimento e le successive procedure di liquidazione saranno affidate al Servizio Affari generali e politiche del personale del Servizio sanitario regionale della Direzione regionale Salute e welfare.

L’intervento rappresenta una delle misure previste per sostenere i professionisti impegnati nei settori più esposti dell’assistenza sanitaria regionale, attraverso un riconoscimento economico collegato alle condizioni operative dei servizi di emergenza.

Redazione

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