Pestano un minorenne senza biglietto del treno: agenti Polfer incastrati da un video

Il giovane fuggiva per paura della multa: le telecamere e un video amatoriale incastrano gli agenti, ora a processo per lesioni aggravate

Due agenti della Polfer sono stati citati a giudizio con l’accusa di lesioni personali aggravate per aver aggredito un ragazzo di 17 anni nella stazione di Fontivegge, a Perugia. L’episodio risale al 28 ottobre 2023, quando il giovane, insieme a un amico, stava tentando di prendere l’ultimo treno per rientrare a casa dopo una giornata trascorsa ai Baracconi. Ne riferisce Il Messaggero.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Perugia, i due ragazzi avevano attraversato i binari in modo irregolare per salire sul treno, senza biglietto valido, e si erano nascosti nel bagno per evitare il controllo. Ma i poliziotti della Polfer li hanno scoperti e invitati a seguirli presso gli uffici della polizia ferroviaria. Durante il tragitto verso la stazione, uno dei ragazzi ha provato a fuggire: è in quel momento che, stando al capo d’imputazione, gli agenti lo avrebbero bloccato con forza, stringendogli le mani al collo e colpendolo ripetutamente con pugni al volto.

“Gli stringevano il collo e lo colpivano ripetutamente al volto, cagionandogli ecchimosi, edema perioculare e dolori cervicali”, ha dichiarato il procuratore capo Raffaele Cantone, specificando che si tratta di lesioni giudicate guaribili in meno di venti giorni. A rendere ancora più grave l’episodio, l’abuso di potere e l’azione in concorso, elementi che costituiscono aggravanti secondo la Procura.

Il pestaggio è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza della stazione e da un video girato dall’amico della vittima, che, fuggito a distanza, ha urlato: “Sto registrando tutto!”. Quelle immagini sono poi finite sui telefoni dei genitori del minore, che, con l’avvocata Sara Pievaioli, si sono costituiti parte civile, chiedendo 10mila euro di risarcimento.

I due agenti – un vice ispettore e un sovrintendente – sono difesi dagli avvocati Alessandro Di Baia e Giulio Liscio. Nella giornata di ieri si è svolta l’udienza predibattimentale davanti al giudice Lidia Brutti: uno dei due imputati ha richiesto il rito abbreviato, mentre per l’altro si deciderà il 3 novembre sull’eventuale rinvio a giudizio.

Nel frattempo, è ancora aperto un procedimento parallelo davanti al tribunale dei minori: i due poliziotti hanno infatti sporto denuncia per resistenza e lesioni, sostenendo che il 17enne avrebbe opposto forza durante il fermo, provocando loro ferite tali da rendere necessario il ricovero. Su questa vicenda, il procuratore Flaminio Monteleone ha chiesto l’archiviazione, sulla quale si discuterà il prossimo 16 ottobre.

La vicenda ha sollevato nuove polemiche sull’uso della forza da parte delle forze dell’ordine, specie nei confronti dei minori. Le immagini registrate mostrerebbero chiaramente il momento dell’aggressione, e saranno determinanti nella valutazione del giudice. Ora spetterà alla giustizia accertare se si sia trattato di un intervento sproporzionato e contrario ai protocolli.

Redazione

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