Pellegrinaggio regionale in Vaticano, Proietti: “Parole di Papa Leone mi emozionano”

Durante il pellegrinaggio giubilare a San Pietro, il Pontefice accoglie 6.500 umbri con parole di affetto e riconoscimento. Proietti: «Un’emozione che ci responsabilizza»

«Voi venite da una regione bellissima, sotto molti aspetti: cuore verde d’Italia, con la sua natura rigogliosa; scrigno d’arte, con i suoi borghi e le sue tradizioni; terra di santi e di sante». Con queste parole Papa Leone XIV ha accolto i 6.500 pellegrini umbri riuniti ieri nella Basilica di San Pietro in occasione del Pellegrinaggio giubilare regionale, promosso dalle otto Diocesi dell’Umbria. Un momento di profonda spiritualità e appartenenza che ha visto l’intera comunità umbra raccolta intorno al Santo Padre, in un clima di fede, riflessione e condivisione.

Le parole del Pontefice hanno suscitato commozione e gratitudine tra i presenti, rappresentando un riconoscimento dell’identità e delle radici profonde dell’Umbria. «Parole che ci hanno fatto estremamente piacere e ci hanno emozionato», ha commentato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, presente all’incontro insieme ai rappresentanti civili e religiosi della regione.

«Ci emozionano – ha aggiunto – perché danno atto della bellezza della nostra terra e perché sono pronunciate dal Pontefice in un incontro speciale con i pellegrini umbri, nel corso del quale ha anche ricordato l’ultimo Santo, Carlo Acutis, canonizzato appena una settimana fa. Ma sono anche parole che ci richiamano alla responsabilità della cura delle nostre comunità e della custodia dei nostri borghi».

La giornata di pellegrinaggio si è conclusa in serata con un meeting sulla fraternità universale, che si è tenuto davanti al sagrato di San Pietro. Un appuntamento simbolico che ha voluto ribadire l’importanza del sentirsi parte di un’unica famiglia umana, richiamando i temi centrali del Giubileo e della visione pastorale di Papa Leone XIV, incentrata su dialogo, solidarietà e pace.

Nella giornata di oggi, inoltre, ricorre il compleanno del Pontefice, al quale la presidente Proietti ha rivolto gli auguri ufficiali a nome dell’intera comunità regionale:
«I più sentiti auguri a nome personale e della comunità che rappresento, e voglio aggiungere che in questo momento storico siamo con Lei ogni qualvolta invoca una “pace disarmata e disarmante” in tutti i Paesi, troppi, insanguinati dalle guerre».

Un momento di unità spirituale, ma anche di riflessione civile, che ha evidenziato ancora una volta il legame profondo tra l’Umbria e il messaggio evangelico, incarnato oggi dalla figura di Papa Leone XIV, promotore instancabile di una cultura della pace, dell’inclusione e della fraternità globale.

Redazione

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