L’Umbria ha registrato un’importante crescita del turismo nel secondo trimestre del 2025, con numeri che confermano l’attrattività della regione a livello sia nazionale che internazionale. Tra aprile e giugno, sono stati rilevati 930.206 arrivi e 2.247.114 presenze, segnando un incremento del +11,2% negli arrivi e del +13% nelle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A contribuire a questo risultato sono stati sia i turisti italiani (+9,5% di arrivi, +11,7% di presenze) che quelli provenienti dall’estero, che hanno fatto registrare un +14,5% di arrivi e +14,9% di presenze. Inoltre, è cresciuta anche la permanenza media dei visitatori, che è salita a 2,4 giorni (+1,6%).
Il successo della regione è legato anche alla campagna promozionale “Scopri l’Umbria in tutti i suoi sensi”, che ha saputo raccontare il territorio in maniera autentica e coinvolgente. “Abbiamo rafforzato l’identità dell’Umbria e posizionato la regione tra le mete più ambite in tutte le stagioni”, ha dichiarato l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni.
Le località che hanno attratto il maggior numero di visitatori sono state Assisi, Perugia, Orvieto, Todi e Spoleto, seguite da Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago. Tra i turisti stranieri, i più numerosi sono stati quelli provenienti dagli Stati Uniti, seguiti da Germania, Regno Unito, Polonia e Paesi Bassi. Da segnalare anche una crescita rilevante dei flussi dalla Cina, a dimostrazione dell’apertura verso nuovi mercati internazionali.
L’autunno e l’inverno saranno il prossimo banco di prova per il turismo umbro. A partire da novembre, prenderà il via una nuova campagna promozionale pensata per destagionalizzare i flussi e valorizzare il territorio anche nei mesi più freddi. Il nuovo format coinvolgerà influencer, content creator e piattaforme digitali, puntando su esperienze autentiche nei borghi e nelle Aree Interne. La campagna includerà anche la promozione del Natale in Umbria, con eventi ed iniziative che saranno visibili anche su Netflix.
Tuttavia, resta alta l’attenzione sulle criticità infrastrutturali, in particolare i collegamenti ferroviari con Roma. Lo stop ai treni previsto tra agosto e settembre rischia di compromettere l’afflusso di turisti, soprattutto stranieri, provenienti dalla Capitale. La Regione Umbria ha già annunciato che richiederà misure alternative e servizi sostitutivi per limitare i disagi a pendolari e visitatori.
L’impegno della Regione, come sottolineato dall’assessora Meloni, è quello di pianificare con visione e concretezza, coinvolgendo amministrazioni locali, operatori e cittadini in una strategia condivisa per costruire un’offerta turistica sempre più forte e inclusiva.
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