Ristoratori di Assisi querelano la presidente di Regione: “Accuse di pratiche sospette senza prove”

La famiglia Cuku ha querelato la rivista "La Via Libera" e la presidente Stefania Proietti per diffamazione, difendendo la propria reputazione contro le accuse di pratiche imprenditoriali opache.

Stefania Proietti

a famiglia Cuku, nota per la sua attività nel settore della ristorazione e dell’accoglienza turistica ad Assisi, ha deciso di intraprendere un’azione legale contro la rivista “La Via Libera” e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Il motivo è legato a una video-inchiesta pubblicata sul canale YouTube della rivista, che la famiglia ritiene diffamatoria e gravemente lesiva della propria reputazione.

Il 2 luglio, i Cuku hanno presentato una querela per diffamazione aggravata, in risposta ai contenuti apparsi nel video, in cui venivano avanzate insinuazioni di condotte opache e pratiche imprenditoriali sospette. Secondo i querelanti, il video utilizza una retorica «anti-mafia» e testimonianze anonime, che hanno avuto un impatto negativo sull’immagine della famiglia, descritta come parte di un gruppo imprenditoriale “opaco” che avrebbe approfittato del settore turistico assisano con modalità dubbie.

Nel dettaglio, i Cuku contestano le affermazioni in merito alla loro gestione imprenditoriale. La famiglia ha sottolineato che è attiva da anni nel settore della ristorazione e dell’accoglienza turistica ad Assisi, e che opera con totale trasparenza finanziaria, rispettando tutte le normative. Inoltre, evidenziano che le loro pratiche sono sempre state verificate positivamente dalle autorità competenti e da primari istituti bancari nazionali.

L’azione legale intrapresa dalla famiglia Cuku ha come obiettivo principale quello di tutelare la dignità personale e imprenditoriale della famiglia, cercando di ristabilire la verità attraverso le sedi giudiziarie competenti.

D’altro canto, la presidente Stefania Proietti ha reagito con fermezza, ribadendo la legittimità della propria condotta sia come ex sindaca di Assisi che come attuale presidente della Regione Umbria. Proietti ha dichiarato che intende difendere la propria immagine e quella dell’istituzione che rappresenta, facendo sapere che intraprenderà a sua volta un’azione legale per richiedere il risarcimento dei danni derivanti dalla querela.

In una nota, Proietti ha anche difeso la video-inchiesta di “La Via Libera”, definendola un lavoro giornalistico serio e importante. Fabrizio Ricci, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ha sostenuto la qualità dell’inchiesta, ricordando che i giornalisti hanno chiaramente affermato che non sono stati riscontrati illeciti. Tuttavia, l’inchiesta ha messo in luce come l’espansione del turismo di massa ad Assisi abbia portato a una concentrazione delle attività economiche in poche mani, spesso provenienti dall’esterno, con la conseguente desertificazione delle attività locali. Ricci ha concluso affermando che l’inchiesta rappresenta un’opportunità preziosa per approfondire tematiche di grande interesse pubblico.

Redazione

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