Creti è l’unica vera opportunità per l’Umbria di agganciare in tempi certi la rete dell’Alta Velocità. Lo afferma con decisione Lorenzo Mazzanti, capogruppo di Pensa Perugia in Consiglio comunale, che ribadisce il pieno sostegno alla realizzazione della stazione MedioEtruria nel comune di Cortona, a pochi chilometri dal confine umbro. Una posizione che giunge a pochi mesi dall’ufficializzazione, da parte del Ministero delle Infrastrutture (ottobre 2024), della scelta del sito di Creti, con un investimento previsto di 79 milioni di euro e una messa in esercizio stimata entro il 2029.
Una soluzione concreta e condivisa
“È l’unica proposta tecnicamente valida, condivisa e già finanziata”, spiega Mazzanti, sottolineando come la fermata sorgerà su un tratto rettilineo e senza gallerie della Direttissima Roma-Firenze, e sarà facilmente raggiungibile da Perugia in circa 40 minuti, anche grazie alla presenza strategica del raccordo Perugia-Bettolle. Il progetto prevede fino a 14 coppie di treni Frecciarossa al giorno, con un collegamento ogni ora verso Milano, Reggio Calabria e Bari. “Un’opportunità storica per la mobilità e lo sviluppo dell’Umbria”, aggiunge il consigliere, indicando come il potenziamento dei trasporti rappresenti una priorità per la qualità della vita, l’economia e il turismo regionale.
Rigutino? “Una scelta dannosa per l’Umbria”
Mazzanti respinge con fermezza la proposta di Rigutino, sostenuta dalla Regione Toscana, definendola «gravemente dannosa» per gli interessi umbri. Secondo il capogruppo di Pensa Perugia, spostare la fermata più a Nord significherebbe penalizzare l’accessibilità da Perugia e dal resto dell’Umbria, minando l’equilibrio interregionale alla base del progetto. «Creti, pur non perfetta, è la scelta più funzionale, equilibrata e sostenuta anche dai principali attori economici del territorio», ricorda.
Il sostegno di Confindustria Umbria e ANCE
Il fronte pro-Creti è stato rafforzato dal sostegno esplicito di Confindustria Umbria e ANCE, che hanno riconosciuto nella stazione AV un’opportunità per garantire competitività, attrattività e sviluppo turistico. Le associazioni hanno definito Creti come “la località più funzionale e comodamente raggiungibile”.
Due gambe per la mobilità regionale: AV a Creti e Frecciarossa da Fontivegge
Oltre alla fermata a Creti, Mazzanti propone un ulteriore passo: attivare almeno due collegamenti Frecciarossa giornalieri in partenza da Perugia Fontivegge verso Sud, con passaggio su Roma e destinazione finale Calabria e Puglia. «Non è una proposta alternativa, ma complementare», sottolinea. L’obiettivo è offrire più opzioni ai cittadini umbri, seguendo il modello di città come Parma, che, pur non avendo una fermata AV interna, mantiene collegamenti diretti grazie alla vicina Reggio Emilia AV.
Potenziare anche i collegamenti su gomma
Nella visione complessiva delineata dal consigliere comunale, un ruolo chiave è affidato ai collegamenti integrativi su gomma, in particolare al servizio FrecciaLink tra Perugia e Creti, che dovrà essere affidabile, cadenzato e integrato con gli orari dei treni AV. Mazzanti evidenzia come il raccordo Perugia-Bettolle rappresenti un’infrastruttura fondamentale per garantire tempi di percorrenza ridotti e continuità di servizio.
Un appello alla Regione: “Il tempo delle indecisioni è finito”
“L’Umbria non può più permettersi di aspettare”, conclude Mazzanti. Serve una scelta coraggiosa, che guardi al futuro e non a logiche campanilistiche. L’appello è rivolto in particolare alla Regione Umbria, chiamata a sostenere con decisione una strategia integrata per l’Alta Velocità, con Creti come nodo di interscambio e Perugia come terminale diretto. “È tempo di agire. Il diritto alla mobilità è un diritto di cittadinanza”, chiude.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.