Carceri italiane, allarme sovraffollamento, Caforio: “Numeri mai visti, situazione ingestibile”

Sovraffollamento nelle carceri italiane: a Terni e Perugia oltre il 40% in più di detenuti rispetto alla capienza. I Garanti chiedono misure urgenti per il sistema penitenziario.

Il sovraffollamento delle carceri italiane continua a rappresentare un’emergenza, con condizioni sempre più difficili per detenuti e personale penitenziario. Per denunciare la situazione “drammatica” degli istituti di pena, i Garanti regionali dei diritti dei detenuti hanno promosso iniziative in tutta Italia, chiedendo misure urgenti per ridurre il numero di reclusi e interventi strutturali per migliorare le condizioni di vita all’interno degli istituti.

I numeri dell’emergenza: la situazione in Umbria

Le cifre parlano chiaro anche per l’Umbria, dove il sovraffollamento nelle carceri ha raggiunto livelli critici:

  • Terni: +45% di presenze rispetto alla capienza regolamentare
  • Perugia: +44% oltre il limite previsto
  • Carenza di personale: mancano quasi 40 unità di polizia penitenziaria nelle quattro strutture umbre
  • Tentativi di suicidio: solo nel 2024, 20 casi registrati tra Sabbione e Spoleto

A questi problemi si aggiungono strutture fatiscenti, difficoltà di accesso alle misure alternative alla detenzione e turni di lavoro insostenibili per gli agenti di polizia penitenziaria.

Le richieste dei Garanti dei detenuti

I Garanti chiedono misure deflattive immediate per contrastare il sovraffollamento, tra cui:

  • Ampliamento delle misure alternative alla detenzione per i reati minori
  • Interventi di ristrutturazione e miglioramento delle carceri
  • Potenziamento del personale della polizia penitenziaria

Il silenzio delle istituzioni su questa emergenza è stato definito “assordante”, mentre la crisi del sistema penitenziario continua ad aggravarsi senza soluzioni concrete all’orizzonte.

Gisueppe Caforio, che ha visitato il carcere di Capanne sottolinea: “La situazione è ormai ingestibile: in Italia ci sono stati 12 suicidi in 40 giorni e in Umbria la situazione è gravissima: regge solo Orvieto, ma ancora per poco. Cresce il sovraffollamento, con numeri mai visti, detenuti ingestibili e Polizia allo stremo delle forze”

 

Redazione

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