Alla vigilia di Natale, l’appello lanciato da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, ha richiamato l’attenzione sullo stato critico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’approvazione imminente della Legge di Bilancio 2025-2027, accusata di favorire la privatizzazione della sanità pubblica, ha spinto associazioni, professionisti e cittadini a mobilitarsi per difendere un diritto primario minacciato.
La mobilitazione nazionale: oltre 100 associazioni coinvolte
Lunedì 16 dicembre 2024 si è tenuto un incontro online che ha visto la partecipazione di oltre 100 associazioni nazionali e regionali. Tra i promotori dell’iniziativa figurano realtà come l’Associazione Salute Diritto Fondamentale, il Laboratorio Salute Sanità – LABOSS e la Fondazione Maratona Alzheimer. Numerosi esponenti politici, tra cui Vasco Errani, Rosy Bindi e Nerina Dirindin, hanno espresso forte preoccupazione per l’erosione dei servizi pubblici e il calo delle risorse destinate al SSN.
Il quadro allarmante delineato dall’appello
Secondo l’appello pubblicato sulla rivista “Quotidiano Sanità”, il SSN è sotto attacco. Le risorse stanziate per il personale sanitario sono insufficienti, e il Fondo Sanitario Nazionale rischia di scendere al 5,6% del PIL entro il 2030, un livello mai raggiunto prima. Nel frattempo, i cittadini sono sempre più costretti a rinunciare alle cure o a rivolgersi a servizi privati per accedere a visite specialistiche, diagnosi o assistenza residenziale.
L’Umbria in prima linea per la sanità pubblica
La regione Umbria si è già distinta per l’impegno politico sul tema. Dalla lista civica “Perugia per la Sanità Pubblica” alle Comunali, alla recente esperienza regionale con “Umbria per la Sanità Pubblica e la Pace”, il tema della difesa del SSN è stato posto al centro del dibattito elettorale. La Presidente Stefania Proietti, eletta grazie a questa mobilitazione, ha confermato il sostegno a iniziative volte al rilancio del sistema sanitario.
Durante l’incontro, Alessandro Federici ha citato l’impegno del “Comitato Orvietano per la Salute Pubblica”, che attraverso una petizione popolare ha chiesto il mantenimento e il rilancio del Distretto Sanitario di Orvieto. Anche Maurizio Del Pinto ha sottolineato il ruolo delle associazioni civiche nel contrastare la disintermediazione populista e promuovere la centralità della sanità pubblica.
Un primo incontro nazionale a Perugia nel 2025
L’incontro online ha rappresentato il primo passo verso la costruzione di una rete nazionale in grado di rilanciare un SSN più moderno e inclusivo. È stato proposto un incontro in presenza a Perugia nel 2025 per consolidare le alleanze tra associazioni, professionisti e istituzioni. L’obiettivo è creare una piattaforma unitaria che sfrutti competenze e innovazione per affrontare le sfide del futuro.
Una battaglia per il Welfare nazionale
La sanità pubblica non è l’unico settore in crisi. Il sistema di Welfare italiano, che comprende scuola, università, cultura e politiche sociali, sta affrontando un progressivo abbandono. Per questo, la mobilitazione per il SSN è vista come una battaglia cruciale per difendere l’intero sistema di protezione sociale.
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