“Il Governo Meloni penalizza in maniera arbitraria ed inaccettabile i precari della scuola dell’Umbria”. Con queste parole, Fabrizio Ricci, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra nell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, critica il nuovo concorso per l’assunzione di docenti, denominato “concorso PNRR 2” e bandito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Secondo Ricci, “il concorso è stato pubblicato quando nella nostra regione, accorpata alle Marche per alcune classi di concorso, è ancora in svolgimento il precedente, con gli orali che si stanno ancora tenendo o, addirittura, devono ancora iniziare”. Questa situazione rischia di penalizzare in modo significativo i candidati umbri rispetto a quelli di altre regioni.
Il problema del punteggio aggiuntivo
“La penalizzazione è grave”, continua Ricci, “perché il superamento di questo concorso, che in altre regioni si è già concluso, garantisce un punteggio aggiuntivo di 12,5 punti nella nuova procedura concorsuale, un vantaggio sostanziale che può determinare l’ottenimento di un posto di lavoro”.
In Umbria e nelle Marche, però, alcune graduatorie non saranno pronte entro il termine del 30 dicembre, ultima data utile per iscriversi al concorso PNRR 2. “Non sarà quindi possibile inserire il titolo, creando una disparità inaccettabile tra i candidati delle diverse regioni”, sottolinea Ricci.
Le richieste di Alleanza Verdi e Sinistra
“È evidente che questa discriminazione territoriale verso la nostra regione deve essere sanata”, conclude Ricci. Tra le soluzioni proposte, il capogruppo chiede di “posticipare la scadenza del nuovo concorso o prevedere altre clausole di salvaguardia che garantiscano piena equità tra tutti i partecipanti”.
La denuncia si aggiunge alle crescenti preoccupazioni dei precari della scuola umbra, che chiedono interventi immediati per garantire una gestione equa delle procedure concorsuali, senza penalizzazioni legate a ritardi o differenze territoriali.
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